AltaRoma sceglie Cinecittà per la nuova edizione invernale

Talk, sfilate, presentazioni online, e la settima edizione di Showcase, il progetto di punta di Altaroma, realizzato in collaborazione con ICE Agenzia, dedicato ai marchi emergenti e indipendenti che producono in Italia. Made in Italy è la chiave di volta della Roma Fashion Week, che entra nelle case di un più ampio pubblico, trasmettendo in live streaming dagli studi di Cinecittà in tutto il mondo. Attraverso la piattaforma – potenziata e arricchita di nuovi servizi – sarà possibile seguire tutti gli appuntamenti in programma, e al tempo stesso, per gli addetti ai lavori, accedere ad aree riservate in cui incontrare e interagire con i designer, buyer, etc. anche oltre le giornate di calendario, fino alla fine di maggio.

«La parola d’ordine quest’anno è opportunità – spiega Silvia Venturini Fendi, Presidente di Altaroma – l’opportunità che dobbiamo offrire, seguendo la nostra vocazione di sostenitori dei giovani marchi, e l’opportunità che va còlta, da chi partecipa e da chi lavora insieme a noi, affinché il lavoro di questi difficili mesi si trasformi in successo e dia un nuovo impulso al sistema gravemente colpito da questa pandemia».

Il lungo percorso di riposizionamento della manifestazione, come incubatore e promotore di nuovi talenti e brand emergenti, ha definitivamente portato la società Altaroma a ricoprire il suo ruolo di anello di congiunzione con Firenze e Milano, ampliando le opportunità di crescita dei giovani talenti, inserendosi in un’ottica di sistema rappresentata efficacemente da un calendario continuo che coinvolge tutte le capitali della Moda italiana.

«Insieme a ICE Agenzia, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ai nostri Soci – dichiara Adriano Franchi, Direttore Generale di Altaroma – abbiamo lavorato per dare continuità al nostro compito di promotore di tutte quelle giovani realtà indipendenti che iniziano il loro cammino nel Fashion System. I giovani designer trovano difatti un naturale spazio all’interno dei nostri programmi e grazie a loro noi abbiamo fatto spontaneamente nostri tutti quegli strumenti innovativi e quelle tematiche, come la sostenibilità, che avrebbero altrimenti necessitato di tempistiche molto più ampie e passaggi articolati».

Inaugura la tre giorni la nuova edizione dei Fashion Talk, organizzati in collaborazione con la 24Ore Business School; Artigianato Sostenibilità e Made in Italy le tematiche su cui verteranno tutti gli incontri e che vedrà ospiti, tra gli altri, alcune tra le figure istituzionali più vicine alla società, tra cui la Camera di Commercio, ICE Agenzia, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Regione Lazio e il Comune di Roma.

E così, nella penombra delle scenografie più suggestive che hanno fatto sognare milioni di spettatori, sfileranno: Federico Cina, Roi du Lac, Gretel Z., Dalpaos, Casa Preti, Maison Luigi Borbone, Edoardo Gallorini, Alexandre Blanc, Gall, Francesca Cottone. Non mancheranno le sfilate collettive Rome is my Runway.

Sempre grande l’attenzione verso la formazione e la specializzazione, che si concretizza con il coinvolgimento delle accademie di Moda – ABA Roma – Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana, IED – Istituto Europeo di Design, MAM – Maiani Accademia Moda, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti -, attraverso video realizzati appositamente per essere caricati sulla piattaforma; mentre l’Accademia Koefia sfilerà con i final work degli studenti. Non ci sarà solo quella di Altaroma, che per questa eccezionale edizione ha realizzato una collaborazione con Renoon, motore di ricerca sulla moda sostenibile; e ancora, insieme a Design Italy, ha avviato una partnership per raccontare la Fashion Week e offrire opportunità di promozione ai designer; infine si rinnova il sodalizio con White Milano, che accoglierà sul loro portale una selezione di brand. In calendario anche gli short film del Creative District e di International Couture, e la presentazione del volume della giornalista Giulia Rossi, in collaborazione con CNA – Federmoda.

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