“AHIA!” I Pinguini Tattici Nucleari ci regalano un’emozione che sa cantare

“Ti ho scritto una lettera che sa cantare…” Esiste una dichiarazione più bella di questa? Che sia per un amico, per una fidanzata o un affetto caro, i Pinguini Tattici Nucleari sanno sempre come regalarci la parola giusta.

Uno degli album più attesi dell’anno è fuori! “AHIA!” conta ben sette tracce, tutte presentate in una conferenza stampa favolosa, dov’era papabile la voglia dei PTN di trasmettere tutta la passione che c’è nel disco. Riccardo Zanotti, classe 1994, è il volto, la voce (nonché compositore e autore) del progetto Pinguini Tattici Nucleari, accompagnato in questa avventura dagli inseparabili Elio Biffi (tastiere), Nicola Buttafuoco (chitarra), Matteo Locati (batteria), Simone Pagani (basso) e Lorenzo Pasini (chitarra).

Per i meno esperti, potremo dire che i Pinguini si sono fatti conoscere sul palco dell’Ariston, mentre per i carissimi fan.. beh, i PTN sono quelli che sono riusciti a farci “Ridere” su una “Storia infinita”, quando in realtà non ci saremo mai aspettati di farlo.

Il 2020 doveva essere un anno colmo di impegni e, perché no, di successi per noi, e invece è stato uno degli anni più difficili di sempre, quindi Ahia! ci è sembrato il titolo perfetto per questo lavoro.”

Ancora una volta i PTN ci insegnano che in realtà mai niente è veramente perduto. Ogni traccia è un mondo, del quale Riccardo parla con un trasporto incredibile. Curiosi di saperne di più? Dopo il video trovate il commento dei ragazzi per ogni traccia 🎤

Scooby Doo nasce dalla voglia di sperimentare un urban modern soul, un po’ alla Imagine Dragons potremo dire. Ci parla delle maschere, quelle dei cattivi, che a volte cadono e lasciando intravedere gli esseri umani che le abitano. La vita di una ragazza che non viene considerata davvero da nessuno, viene molestata sul tram, non viene apprezzata dalla famiglia e che, per tutte queste ragioni, si barrica dietro un muro. E’ un invito a lasciarsi andare è perchè no, lasciare che qualcuno le dedichi una melodia dolce.

Scrivile Scemo è puro coraggio. Ci sono dei riferimenti al libro, un sogno che svanisce per lasciare spazio alla realtà. Il pezzo è una dedica a chi ha bisogno di gridare un “TI AMO” immenso, senza utilizzare i social. Urlarlo anche se poi magari ti senti scemo, ma sicuramente sarai leggero e libero!

Bohémien ha quel che di pop scanzonato, in realtà un po’ come la tematica. Una persona euforica, fresca, giovane. Non è detto che una certa storia finisca bene, ma ci sono sempre quei sentimenti che sopravvivono all’amarezza.

Pastello Bianco è una ballad quasi sanremese, che parla della realtà contemporanea. Due persone che si conoscono da sempre, destini che in realtà non si incrociano mai e sono caratterizzati da diverse storie d’amore dei quali non sono protagonisti. Qui troviamo decisamente quella nota più melanconica e triste che caratterizza l’album.

La Storia Infinita è l’estate che non inizia e non finisce, la malinconia del passato, l’immortalità dei classici. Un brano ricco di riferimenti che, a seconda delle generazioni, assume significati diversi. Una canzone che immagina un’ipotetica estate che non c’è, che manca. E la sua mancanza porta a rifugiarsi nelle emozioni del passato, nei ricordi di quel che è stato, perdendosi nelle memorie ma allo stesso tempo imparando a godere di quel che c’è, attimo dopo attimo.

Giulia è la metafora che arriva ad un messaggio chiaro: il tradimento a volte non basta a scalfire un sentimento. C’è un ragazzo fortunato di averla con sè, ma lei sceglie l’altro. Cosa fa lui? Non si arrende e aspetta ancora la felicità, perché ci crede e sa che c’è. Il tradimento e l’amara realtà, non condizionano il suo status positivo nei confronti dell’amore.

Ahia! Chiude la tracklist con il suo sound diretto, ispirato a Bon Iver. E’ una lettera d’amore, una confessione, che parla di un’attesa romantica durata da molti anni. C’è un riferimento al finale del mio libro anche qui, per intensificare l’unione tra i due progetti.

Non so voi, ma io ho pianto, ho riso, riflettuto e per una volta ho lasciato che fossero loro a guidare tutte queste emozioni. Sono tornati in mente ricordi che pensavo di aver perso per sempre, sorrisi che non ricordavo di aver fatto. Un capolavoro necessario in un periodo pandemico come questo questo. Non importa cosa provi, cosa pensi, ci sarà sempre un pezzo dei PTN giusto da alzare in playlist. Una cresciuta graduale, scandita dal talento e dalla vera passione per la musica. Abbiamo trovato finalmente il nostro pastello bianco, quello che pensavamo non fosse destinato a noi e che adesso ci completa.

“Ti ho usata come una risposta, ma eri milioni di domande.”

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