Essere una donna lavoratrice in una società maschilista e patriarcale (ai tempi del Covid)

“Mi sembra logico che una madre resti a casa con i figli in piena pandemia!”
“Davvero vogliamo dare il bonus babysitter? E le madri scusate? Possono fare benissimo smart working seguendo i figli.”
“Senza dubbio l’uomo deve tornare in ufficio, le donne possono chiedere un congedo volendo.”

OPPURE


“Secondo me dovresti darti una calmata, limare un po’ questi lati spigolosi. Sennò non ti si piglia nessuno te lo dico.”
“Guarda che così rimani sola. Dovresti trovare un fidanzato. Gli uomini hanno paura di te, sii più femminile.”

Noi non li vogliamo i vostri congedi, non vogliamo la vostra pietà. Per quanto mi riguarda non voglio nemmeno le scuse di chi ancora si meraviglia di vedere me al fianco di uno stilista di talento.
In 3 mesi di lockdown sono state uccise ben 56 donne in casa dai loro mariti o partner. 1 ogni 2 giorni. Potete pensare, allora, quante invece hanno sofferto di abusi fisici e psicologici.


Secondo la società patriarcale sono le gonne ad essere troppo corte. Diciamo che ci sono mani troppo lunghe e la colpa è di una convinzione sociale basata sul “le donne sono il punto debole degli uomini.” Come se avere un seno prospero fosse un consenso al “toccami”. Carissimi, vi sembrerà strano ma a volte ci facciamo belle per noi, davvero, soprattutto in un periodo pandemico dove lo specchio sembra non essere proprio un buon alleato. Il piacere alla vostra mentalità retrograda, ahimè c’è, ma decisamente dopo l’essermi regalata un sorriso.

Altro grande tabù: se lavori troppo, gli uomini avranno paura di te o peggio, sceglieranno L’ALTRA. M i o D i o. Questo mettere in competizione due donne diverse tra loro, come siete cheap. Ripeto, le donne scelgono di diventare madri perché ne sentono il bisogno, non per compiacervi. Le donne scelgono di fare carriere non per essere meglio di voi, ma per essere fiere di loro stesse. Le donne ragionano e pensano. E amano. E si lasciano amare. E grazie a Dio, c’è chi le ama.

Vedo con occhi diversi questa giornata, perché nonostante tutto, ci sono anche miliardi di uomini che combattono fianco a fianco a noi questa società maschilista. Mi viene in mente Noell, che ha sempre sentito l’esigenza di rimettere “al proprio posto” chiunque dubitasse del mio operato, solo per essere una donna giovanissima al suo fianco. Mi viene in mente mio padre, che non ha mai sentito il bisogno di “farmi sistemare”. Mi vengono in mente alcuni compagni di università, amici e si pure ex ragazzi. Penso a tutti gli intervistati, artisti, poeti, attori, che si complimentano per questo carattere che ad alcuni proprio non gli va giù.

Ogni atto di violenza va punito e mai giustificato. La soluzione è la S O L I D A R I E T A’ nei confronti di ogni genere e magari un po’ di più nei confronti di chi credeva di aver trovato amore, rispetto e si (cavolooooo!!!!!) anche divertimento solo per una notte e invece ha trovato dolore e punizione.

Sogno un mondo dove questi articoli non avrebbero bisogno di essere scritti. #25Novembre