OROFINO:”Le mie canzoni parlano spesso di esperienze che mi toccano in prima persona.”

Arriva in radio da venerdì 17 luglio e sarà disponibile in digitale “Scrivimi quando” (Maqueta Records/Artist First), il nuovo singolo di Orofino.

Ciao Orofino! Da dove nasce il tuo nome d’arte?
l mio nome D’arte è effettivamente il mio cognome. L’idea mi è stata proposta da  Francesco Iatrino per gioco. Inizialmente mi facevo chiamare Jon, nonostante fosse parecchio anonimo, poi ho preso seriamente in considerazione la possibilità di chiamarmi Orofino, proprio perché è qualcosa che mi sta addosso da quando sono nato e mi rappresenta.
Le mie canzoni parlano spesso di esperienze che mi toccano in prima persona e molte volte mi raccontano, quindi credevo fosse la scelta più coerente per il tipo di progetto che sto portando avanti.

Come descrivesti il tuo genere in 3 parole? 
Semplice
Autentico
Attuale

Parlaci meglio del nuovo singolo
Il mio nuovo brano “ Scrivimi Quando” è frutto di un momento molto complesso della mia vita.
Era un via vai di sbalzi d’umore e di indecisioni che mi attraversavano, proprio per questo mi piaceva che il brano iniziasse con un’ immagine come “ Giornate spente sulla scrivania”.
Mi ricordava tanto me a scuola quando non ne potevo più delle ore che non passavano mai.
Ovviamente è inutile nascondere  che quando ho scritto il brano ero nel piano di una tempesta sentimentale che poi si risolve nel ritornello con l’arresa incondizionata all’amore “ Mi fa stare bene, mi fai stare bene”

Dal Summer Festival al Lennon Festival, vanti tantissime partecipazioni. Quale ti è rimasta più nel cuore?
Sicuramente Alcart Festival e Indiegeno Festival.
E’ stata una forte botta allo stomaco vedere  migliaia di persone sotto il palco, erano le prime esperienze anche come aperture ad artisti forti come Fulminacci, Canova, Pinguini Tattici Nucleari. La cosa importante che però vorrei sottolineare è che in tutti i palchi ho sempre lasciato un pezzo di cuore, dal DiSummer Festival al Lennon Festival che è stato effettivamente lo spettacolo che ha chiuso la stagione estiva.
Ogni sera era una grande festa e ho sempre dato il 100% e sempre è stato tanto gratificante

Dove possiamo seguire te e la tua musica?
Considerando la situazione attuale non ho potuto organizzare il minitour che mi ero promesso per l’estate ma sono sicuro che nel periodo autunnale mi rifarò nei piccoli club, quindi non voglio lasciarvi con uno scontato “ staremo a vedere” perché sono già sono a lavoro per chiudere prossimamente qualche serata.
Detto questo è importante dirvi che sto lavorando sopratutto per le pubblicazioni future, quindi principalmente vi consiglio di tenere gli occhi puntati sui miei social.