#LucaGuidi e la pentalogia videomusicale “Sudoku/I giorni senza”

Cantautore e chitarrista, Luca Guidi ha fatto parte del gruppo blues Betta Blues Society, pubblicando il disco omonimo e vincendo il Samedam Blues Contest in Svizzera. Nel gennaio 2020 pubblica il suo primo album solista “Sudoku”.

Ciao Luca, benvenuto su One&Only! Come sei arrivato a sviluppare un progetto solista?
Ciao Fede, un saluto anche a tutti i nostri lettori. Sono stato per tanto tempo un chitarrista e ho sperimentato molti generi, fino ad arrivare al cantautorato. L’idea nasce dalla sperimentazione di qualcosa di nuovo, ho avuto la fortuna di incontrare tante realtà e trarne il meglio.

A questo punto come potremo definire il tuo genere?
A tutti gli effetti un cantautorato, ispirato decisamente alla scena romana ’90/2000.

Parlando di “Equatore”, com’è legato agli altri singoli presenti nell’album?
C’è un filo che unisce tutto il progetto, la tematica dell’amore è stata molto importante. In questo caso mi sono soffermato su quell’amore prima e dopo una separazione. Mi è sembrato di raccontare un piccolo inferno quotidiano, un percorso dantesco in chiave leggermente ironica.
Tutto questo è stato reso possibile anche da Guido Celli, poeta romano e videomaker. E’ stato lui a scegliere le 5 canzoni da “mettere in scena” in questa pentalogia. Una collaborazione interessante e creativa, Guido è un artista unico.

Dove possiamo ascoltare la tua musica e continuare a seguire i tuoi progetti?
Su Spotify potete ascoltare tutto il repertorio. Tutti i miei progetti futuri potranno essere seguiti sui miei canali social @lucaguidiguidiluca.