5 Domande a Margherita Pettarin

“Il potere della musica è davvero grande. Anche quando si vogliono affrontare temi difficili, e far emergere dei disagi. La giovanissima cantautrice friulana, Margherita Pettarin, ci prova con il suo nuovo brano dal titolo “Vaniglia” uscito il 29 Novembre su tutti i circuiti radiofonici e le principali piattaforme digitali.”

 

Ciao Margherita! Quando decidi che la musica sarebbe stata la tua “vocazione”?
Un saluto a tutti i nostri lettori e a te Fede! Non l’ho deciso, non c’è stata una vocazione, non c’è stato un momento preciso in cui ho iniziato ad appassionarmi alla musica, è una cosa che ho dentro fin da piccola, ho sempre cantato.. non ricordo un momento in cui mi sono detta “ora inizio a cantare”, no, è dentro di me da sempre!

Il tuo nuovo brano in rotazione radiofonica si chiama “Vaniglia” di cosa parla il testo?
”VANIGLIA” è il mio quarto singolo ed è una canzone con una tematica molto forte e con un testo diretto ed intenso, che lascia spazio solo alla mera realtà di situazioni purtroppo frequenti. Il pezzo parla di un mondo in cui una bambina si rifugia per affrontare una situazione familiare poco piacevole, portandosi dietro un pesante fardello per buona parte della sua vita. Credo che gli adulti, ma soprattutto i nostri genitori, debbano essere un esempio e un punto di riferimento, e nel momento in cui avviene una tragedia all’interno di un nucleo familiare i figli diventano come delle spugne quindi bisogna stare attenti e prendersene cura. In questa canzone ho inserito anche il tema della violenza sulle donne, ho cercato di creare qualcosa che potesse far riflettere chi ascolta, ognuno di noi dovrebbe essere consapevole che al mondo ci sono anche queste realtà che non devono essere ignorate e spero che questa mia canzone possa raggiungere in modo più che diretto i  cuori delle persone.

Un artista che apprezzi ?
Ho sempre ascoltato molta musica cercando di spaziare fra i diversi generi ma inevitabilmente sono sempre stata molto legata alla musica italiana e cantautoriale e i miei punti di riferimento sono sempre stati artisti come Massimo Ranieri, Mina, Elisa, Lucio Dalla e chi più ne ha più ne metta.

Un consiglio che vorresti dare a chi decide di intraprendere un percorso artistico musicale?
L’unico consiglio che mi sento di darvi è: RISCHIATE.Bisogna rischiare, sempre, buttarsi a capofitto e tentare, cadere, rialzarsi e cadere di nuovo, le cicatrici ti faranno diventare una persona più forte, non sarà mai facile, ma se darai sempre il massimo saprai di averci provato al 100%.