#Veronicasorrentino Diario di un’ambiziosa sognatrice

Ore 6,29 il treno regionale 3100, parte da Pisa diretto a Firenze. È il 2 settembre, io e mamma arriviamo presto. Il nostro ITALO diretto a Napoli è prenotato per le 8,28.
Manca un ora, ce ne andiamo a fare colazione e li, mamma mi racconta dei suoi ricordi di bambina, del suo vissuto a Napoli e che è molto emozionata, perché è tanto che non gironzola per le sue strade, per i suoi vicoli, ha solo quei ricordi vaghi, sfumati e che quando ne parla gli brillano gli occhi.
Io l’ascolto con interesse e di conseguenza, mi viene ancora più frenesia di andare e scoprire quei luoghi, quei posti e quelle caratteristiche di cui lei mi ha sempre tanto parlato.
Il tempo a nostra disposizione passa, ci dirigiamo verso il nostro binario, Italo è lì ! Tutto rosso e scintillante, saliamo e ci accomodiamo ai nostri posti le carrozze sono spaziose e le poltrone sono comodissime. Mamma legge un libro e io infilo le cuffie, chiudo gli occhi, assaporando le emozioni che mi invadono.
Ho desiderato così tanto visitare Napoli che mi sembrava quasi impossibile che ci stavamo andando, è strano vero che ci sia andata tante volte e non l’ho mai visitata e conosciuta? Questo perché, quando ci siamo andati, non ci siamo mai presi il tempo per farlo. Il nostro tempo è sempre passato piacevolmente con i nostri familiari.
In poche ore, con la sua alta velocità, Italo arriva a Napoli, sono le 11,23.
Scendiamo entusiaste e subito mi invade quel calore, che sembra faccia parte di me da sempre, penso che non dobbiamo mai dimenticarci chi siamo e da dove veniamo.
Le mie origini sono qui, in questa bella città e ne sono fiera.
Guardo mia madre e vedo l’emozione sul suo viso, sono felice anche per lei.
Nemmeno Londra mi ha fatto quest’effetto. Comincio a guardarmi intorno, è tutto così frenetico, il traffico è pazzesco, l’osservo mentre aspettiamo il taxi del B&B, si sente spesso strombazzare, mamma mi ha detto che ormai è diventato una consuetudine per i napoletani, lo fanno anche senza motivo.
Arriva il nostro taxi, che ci porta fino a piazza Dante e mi sorprende la destrezza dell’autista nello svicolare il traffico intenso.
Ci sistemiamo in camera e poi via subito in giro, a scoprire la città.
Attraverso Piazza Dante, ci addentriamo da Porta Alba. Un arco che simboleggia l’ingresso verso il centro storico della città, qui ci sono le librerie più antiche del mondo, da qui si snoda un dedalo di stradine in cui perdersi, lasciandosi trascinare dall’entusiasmo degli artigiani che le costeggiano. Stradine in cui poi ci si ferma per gustare le specialità del luogo, lo street Food qui è vulcanico e variegato ma soprattutto molto sfizioso e squisito.
Via Toledo, via dei Trubunali, i quartieri Spagnoli, via Duomo, Forcella, Rione Sanità, il Cimitero delle Fontanelle, Napoli sotterranea, il Vomero, Posillipo, il Cristo Velato, San Gennaro, Palazzo Don Anna, via Caracciolo, Mergellina, Via Chiaia, insomma l’ho visitata quasi tutta, dico quasi perché qualcosa non siamo riuscite a vedere, perché Napoli è una grande metropoli, che non finisce mai di sorprenderti.
La cordialità delle persone è sorprendente, a Napoli si parla sempre, con chiunque, se sei per strada, al tavolino del bar, sul bus, mentre aspetti il tram. I napoletani sono sempre disponibili a darti informazioni, sono coinvolgenti simpatici e chiassosi. Mi sono meravigliata a vedere bimbi e ragazzini che giocano per strada liberi e spensierati. Entrare nei cortili dei palazzi, affacciarmi alle porte delle chiese, perché Napoli è una continua scoperta, una continua sorpresa.
Si rientrava distrutte, ma eravamo soddisfatte e felici di aver passato le nostre vacanze così.
Mamma aveva sempre sognato di andare a visitare Procida, e io ero felice di questa sua scelta, quindi per tre giorni ci ha accolto anche quest’isola piccola, tranquilla e colorata, con i suoi pescatori, le barchette il profumo di fichi d’india e limoni. Procida è talmente piccola che si gira tranquillamente a piedi. Corricella, la Spiaggia del Postino alias Porto vecchio, Baia della Chiaia, la casa di Elsa Morante per andare poi su verso Terra Murata, che è l’insedimento più antico dell’isola, si percorre una stradina a picco sul mare, fino ad arrivare all’ex carcere ormai abbandonato.
Procida un isola incantevole, posti e scorci pittoreschi, ci sentivamo proprio delle isolane Li si assapora il mare, la vita del luogo che non è frenetica come a Napoli, ma li scorre più lentamente più pacata, è stato bello vedere la mattina presto come i pescatori tirano le reti con i pesci che saltano nelle reti.
Capri, l’isola Azzurra una delle isole più mondane e conosciute al mondo l’isola Vip. Una tappa che desideravo fare e siamo riuscite ad andarci. Un aliscafo ci ha portato in meno di un ora all’isola Azzurra, bella e affascinante, troppo affollata, direi che il turismo li è un pó troppo invadente, completamente l’opposto di Procida, quest’ultima la preferisco, anche se Capri almeno una volta nella vita va visitata.
Per sfuggire un po’ alla folla, io e mamma siamo salite su una barca privata, che ci ha portato alla scoperta dell’isola via mare, è stata una traversata fighissima, il mare immenso, le sue varie grotte, la mitica grotta azzurra il vento il mare e il sole.
Siamo passati sotto i maestosi Faraglioni, un passaggio mozzafiato. Ho approfittato per un tuffo nel suo mare, che è di un bellissimo
azzurro cobalto.
Gli ultimi giorni rimasti, lì abbiamo trascorsi a Napoli, e vorrei sfatare anche un mito, a Napoli ho passeggiato, girato e rigirato in lungo e largo, ho ammirato ogni suo angolo in tutta tranquillità, il cellulare non me l’hanno rubato, e nemmeno la borsa, non ho avuto nessun problema del genere. Ma come in tutte le grandi città bisogna stare attenti, ci sono dei posti che è bene evitare, ma questo lo sappiamo un po’ tutti, ritornerei a Napoli ancora. E ancora ritornerò per vistare la Costiera Amalfitana, che sarà una delle prossime nostre tappe.
Nel frattempo ha preso il via anche la scuola, e ho ricominciato tutte le mie attività sportive.
La routine si è insediata nel mio quotidiano, intervallata da diversi eventi Moda, uno dei più importanti questo mese è stato quello a Spoleto, organizzato da Saràjo, dove ho avuto il grande onore di conoscere un vero Maharaja, Principesse, artisti internazionali e altre grande autorità come Consoli e ambasciatori. Ho sfilato per un nuovo stilista, Korn Taylor, simpaticissimo e dai mille inchini, si inchinava sempre per ringraziare. È arrivato direttamente a Spoleto dalla Fashion Week di Milano, è così ho vissuto una nuova è grandiosa esperienza.
Un abbraccio e un bacio a tutti
Veronica. ❤😘❤