[Editoriale] Astenia:”3310 il singolo di un’intera generazione.”

E sono stato un pazzo a dire ti richiamo,
a scriverlo sui muri con il cuore il mano.

 

Classe ’95, quell’annata di mezzo tra il “ma davvero 20 anni potremo telefonarci senza gettoni” e il “scusa mi passi la password del WIFI?”.
Ho conosciuto gli Astenia su Instagram (ah, la potenza dei social), subito ho sentito il pezzo, tra una risatina e una lacrima amara. Perché gli Astenia sono così, cantano con quel ritmo scherzoso, ma quante ne dicono di verità nel loro singolo. Un sound che ricorda quelle band che ci facevano cantare a squarciagola i tormentoni estivi ( singoli sempre presenti nella classifica di Top of the Pops!).

 

56119455_10156999171319654_5803857970726961152_n.jpg

 

«Un brano per quando dovevamo dirci tutto senza nasconderci»

 

Gli Astenia sono: Gianluca Gabrieli (voce e chitarra), Riccardo Acanfora (batteria), Alessio Cecili (chitarra), Gianmarco Santesarti (basso). Una bella chiacchierata, fatta anche di tanti ricordi e di “ma ti ricordi quando aspettavamo lo squillo per capire se qualcuno ci pensava?” Può un oggetto come un Nokia 3310, riportare alla mente milioni di ricordi che accomunano milioni di persone intorno al mondo? Eh si, grazie Astenia!

 

A fare a pugni contro la malinconia
e dimmi che mi pensi ancora un po’

 

Chicos! Finalmente vi ho qui su One&Only, come nascono gli Astenia?
Ciao ragazzi, piacere nostro! Ci siamo formati molto tempo fa! Abbiamo aggiunto alcuni pezzi nel nostro cammino, altri li abbiamo persi. Ormai da 4 anni abbiamo questa formazione, sicuramente definitiva.

Il singolo è davvero ganzo! Tocca il cuore della generazione che va dagli anni 90 al 2000/2001, senza dubbio i nostri no?
Prima era molto più bello, quasi più romantico. Quando cancellavi un messaggio di qualcuno significava che era finita, quando facevi del tutto pur di non cancellarlo vuol dire che era davvero seria! Si cancellava di tutto pur di liberare la memoria, tranne quel messaggio scritto in fretta di notte a quella persona che non sapevi se avrebbe risposto o meno. Altro che spunte blu di Whatsapp! C’era un altro peso delle parole, c’erano solo quei 160 caratteri. Finivi il credito a furia di messaggi, quindi alla fine ti dovevi vedere e giocartela.

E vorrei tanto da bere solo per scordarti.

Quale messaggio volete mandare con il singolo, soprattutto in una società veloce come questa?
Si gira molto intorno alle cose, oggi con Instagram e i vari social ti ritrovi a non andare dritta al punto. Vedi foto, metti like, scrivi commenti raramente con la speranza di ricevere un segnale, ma di nulla di più. Adesso è tutto più ampio e confusionale, è più facile nascondersi, prima era un gioco “obbligato”. Lo squillo significava “ok ci sono dentro tanto quanto te”, adesso se metti like subito parte la scusa “è vabbè, mi sono sbagliato per la fretta! E’ scappato.”

Dal 2012 ad oggi quanto sono cambiati gli Astenia?
Il messaggio è sempre quello di voler arrivare ad un pubblico più ampio possibile e vivere di musica. Siamo cresciuti come persone e come band, come concezione di “brano”. Cercheremo di essere più immediati, un po’ fuori dal nostro mondo. E’ aumentata la voglia di comunicare uscendo dalla nostra solita nicchia.

 

Ci sono in programma qualche bella data estiva o magari qualche progetto prima di fine anno che presenterete?
Non possiamo spoilerare ancora del tutto, stiamo lavorando a tanta musica. Ci saranno delle date quindi non vi resta che seguirci sui nostri profili social. In autunno uscirà l’album, stiamo cercando di raffinarlo e di trovare la via migliore per presentarlo. E’ un progetto molto importante, al quale teniamo come un figlio.

A questo punto la domanda di rito ci sta tutta: dove possiamo seguire tutti i vostri progetti in attesa dell’album?
Siamo molto attivi su IG come @__astenia__e su FB come “Astenia”. Su Spotify potete ascoltare “3310” in attesa dell’album, che sarà una vera e propria rivoluzione.

Sei una canzone alla radio che mi manda in fissa
che mi spacca la testa anche se non ti ho più vista.