#VeronicaSorrentino Diario di un’ambiziosa sognatrice

Con il mio vestito di scena, di un bel rosso intenso nel mio bel borsone, la domenica del 28 Aprile, raggiunsi carica d’ansia il gruppo delle mie compagne al Teatro Puccini di Torre del Lago a Viareggio, per il concorso di Danza al “Festival della Danza Toscana” per Danze Italia.
Ci trovammo tutte nel camerino, emozionate e tese per la nostra esibizione, cominciammo a prepararci con calma, il nostro turno sarebbe stato verso fine serata, c’era tempo. L’attesa può essere un piacere, ma a volte snervante.
Per ammazzare il tempo, scappammo nel grande giardino del teatro che affaccia sul lago, un posto meraviglioso quasi fiabesco.
Ci siamo divertite a scattarci tante foto, si scherzava e si rideva a crepapelle, ma poi è arrivato il nostro momento, anche se molto tese come corde di una chitarra appena accordata, ci siamo caricate con il nostro motto e ci siamo fiondate sul palco quando il presentatore ci ha chiamate, ognuna di noi nella propria posizione, la musica è iniziata, e sulle note di “Missing You” è iniziata la nostra performance. Anche se non siamo state il massimo e qualche errore c’è stato, abbiamo guadagnato un secondo posto e una bella borsa di studio all’EuroHop Dance, una settimana di tutta Danza, in un bellissimo villaggio, con tanti ballerini di prestigio che provengono da tutto il mondo, ad Ascea Marina nel Parco Nazionale del Cilento.
La sera si era fatto tardissimo, mi rimanevano poche ore per dormire, ma sapevo che non mi sarebbe pesato svegliarmi. Dopo le emozioni della danza, mi attendevano le emozioni del mio viaggio a Londra.
La notte passò in fretta, la sveglia alle 4,00 in punto suonó, ma io la feci suonare solo un attimo, ero trepidante, si partivaaaaa!!!
In un baleno io e mamna eravamo pronte, abbiamo aspettato l’arrivo delle nostre amiche e poi via all’aeroporto. Un brutto temporale ci ha dato il buongiorno, la grandine cadeva giù grossa come sassetti, in breve tempo si è imbiancato tutto, anche l’aeroporto. Questo evento meteorologico fece ritardare il nostro volo per più di due ore, è stato veramente stressante, ma poi finalmente dopo tanta attesa partimmo.
Arrivate a Stansted, prendemmo il treno per il centro, per l’appunto lo Stansted Express e tutto ebbe inizio, Londra si è fatta scoprire. Passo dopo passo, metro dopo metro e chilometro dopo chilometro, tre giorni intensi per visitare il più possibile.
Il nostro appartamento era nei pressi di Hyde Park, veramente una bella location.
La metropolitana londinese è super organizzata, noi avevamo la fermata di Lancaster proprio vicina, per fortuna.
Si saliva, si scendeva da una stazione all’altra, macinando chilometri.
Siamo state nella romantica Notthing Hill, attraverso le sue strade e le sue casette colorate, siamo arrivate a Portobello Road e abbiamo curiosato nel suo mercatino vintage.
Il tempo è prezioso, soprattutto quando non è molto, quindi dopo una veloce rinfrescata siamo andate a Piccadilly Circus, nella famosa piazza, dalle gigantesche insegne luminose, dove si snodano le vie più famose di Londra,
Regent Street, l’affollata Piccadilly Road, e Soho, la Chinatown londinese, che la sera è veramente suggestiva con tutte le sue lucine.
Le notti sono piccoline quando siamo in giro si sa, la mattina non ce la facevo ad alzarmi, ma la voglia di conoscere e continuare a visitare Londra, mi ha dato l’energia per alzarmi e andare in direzione di Backingam Palace, per poi continuare a passeggiare per Westminster ed arrivare per l’ora di pranzo al Mercato metropolitano londinese. Un tripudio di cucine mondiali, tutte in un luogo molto caratteristico e suggestivo, tutte da provare, ma ahimè non si poteva, quindi mi sono gustata un sushi molto molto gustoso.
Da lì ci siamo dirette da Harrods, un po’ di buono shopping ci stava, ovviamente ho comprato delle cosine.
La sera dopo esserci un po’ riposate (ma proprio poco poco, giusto per darci una sistemata), passando da London Bridge, siamo arrivate su in cima al “The Shard” (La Scheggia in italiano), è un grattacielo del quartiere Southwark, con i suoi 309,67 metri d’altezza è il più alto edificio di Londra.
La vista di Londra da lassù è indubbiamente mozzafiato, un emozione unica, da brividi, c’è la siamo gustata con un bell’aperitivo, aspettando il tramonto e poi la notte.
Ci rimaneva solo un giorno e poi si tornava a casa, il volo era in serata, quindi c’è stata l’ultima alzataccia e poi via a scoprire più che si poteva, dopo una mega colazione Londinese. La meta era, arrivare alla National Gallery, un concentrato di opere meravigliose sopratutto italiane, prima di riprendere la passeggiata, all’uscita ho ammirato la bellissima Trafalgar Square. Da lì una scappata al British Museum, dove si trovano altre meraviglie, che raccontano la storia dei popoli del mondo.
L’ora della partenza si avvicinava, prima di passare a prendere le nostre cose, abbiamo passeggiato e ci siamo rilassate un oretta ad Hide Park.
Con questa mia bella e interessante parentesi londinese sono rientrata in tarda serata in Italia, con il cuore e la mente di una bella avventura, che mi ha regalato nuove emozioni, che porterò sempre con me insieme alle altre.
Un Abbraccio
Veronica 😘🤗