[Editoriale] I “Loren” ci salveranno tutti

“…Abbiamo bisogno dei ricordi belli
per tenere lontano quelli brutti
e di sapere che alla fine
ci salveremo tutti…”

 

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Le menti creative non si fermano mai, hanno sempre fame di emozioni,vanno alla continua ricerca di stimoli soprattutto in campo musicale. La settimana scorsa mi avete segnalato più di 40 pezzi! E’ stato difficile sceglierne solo 10 ed è stato quasi impossibile scegliere i favoriti per l’editoriale. Alla fine la medaglia d’oro è andata a loro: I LOREN.
Ho contattato la Garrincha dischi e in quattro e quattr’otto mi sono ritrovata al telefono con Gabriele, il bassista, per una telefonata di 40 minuti fatta di poche domande e tanti confronti.

Chi sono i LOREN? Difficile descrivere com’è nato un progetto musicale simile, loro si definiscono:

Cinque ragazzi fiorentini legati indissolubilmente dalla birra Moretti da 66, dalla playstation 2 e dalle lunghissime discussioni inutili che terminano a notte inoltrata. Conservano gelosamente la tradizione, tutta fiorentina, di dividersi su tutto. Possono essere cugini, bianchi, neri, guelfi o ghibellini purché le discussioni continuino all’infinito. Nel breve tempo che rimane scrivono canzoni.

“Nel breve tempo che rimane scrivono canzoni” (e che canzoni), ma siamo sicuri che il tempo sia così breve? Breve è certamente stato l’attimo tra il primo ascolto del singolo ed un improvviso “bisogno” di ascoltare tutto l’album. L’amore per la musica visto da tutti i punti di vista, tutti diversi, ma con un unico fine che io e Gabriele abbiamo così definito:”Fassela pià a bene” [Immaginatelo detto da una romana e un fiorentino insieme].
D’altronde “Ci salveremo tutti” è un inno alla positività, al vivere tutto con una certa tranquillità, senza correre, senza prendere decisioni affrettate o arrivare a conclusioni esagerate. Niente etichette, niente impostazioni, ma libertà di concedersi un altro attimo di follia.

 

“…Mi dici spesso
non riesco e comunque
sarà tutto 
diverso
non ci credo ma
ti sceglierei 
lo stesso
Vorrei solo cancellare
la tua voglia di scappare…”

 

 

Come nasce un singolo come “Ci salveremo tutti”? Soprattutto, come si fa a trasmettere un sentimento di libertà senza scendere nel ripetitivo e convenzionale?
Il brano nasce in maniera spontanea, con l’ideale di spensieratezza. Viviamo in un mondo dove ti abituano al “mi raccomando, non puoi permetterti di sbagliare”, come se non avessimo più una chance di rimediare. A 30 anni sei vecchio, no? Non puoi tirare mai il freno a mano. La nostra musica vorrebbe far smettere di pensare per un istante a tutta questa velocità imposta e al pensiero fisso che il mondo potrebbe finire da un momento all’altro. Fa bene fare progetti, battersi per la libertà di poter raggiungere quel che si desidera, ma a volte la libertà non è altro che concedersi la possibilità di lasciarsi andare.

“…Siamo più della città
che va sempre di corsa
dimmelo tu
se sono meglio i rimpianti
dei sensi di colpa…”

48211991_1944394185608671_2078057790877728768_n.jpgVa tanto il concetto del “cantautorato che te la fa prendere a male”, che con i sentimenti spesso ci sta no? Nei vostri testi, però, non sembra esserci molto…
Hai c’entrato uno dei punti della nostra mentalità, l’andare contro questo concetto qui. Ultimamente quando si parla di musica sembra che le cose da raccontare siano solo quelle che non sono andate, che ci hanno fatto stare male, addirittura pezzi fatti apposta da ascoltare per un’ipotetica delusione. Come se stare male improvvisamene fosse il denominatore comune di un’intera società.

Certamente un pensiero molo “filosofeggiante”, saranno forse le origini fiorentine? 
Quanto ha influito l’amore per la vostra città?
Guarda Fede, basta pensare che Loren inizialmente era LORENA! Il nome si rifaceva alla  dinastia del Granducato di Toscana, che eliminò la pena di morte in tutta Europa con il codice Leopoldino. Come siamo arrivati a Loren? Noi siamo grandi ammiratori della bellezza e grandezza artistica di Sofia Loren. In più potremo dire che Lodo Guenzi (“Lo Stato Sociale”), ci ha messo lo zampino.

“…Non sai cosa darei 
Per sfiorarci la pelle 
Mentre il ragazzo che guardava le stelle 
Illuminava Firenze.”

Cioè, Lodo è entrato nel vostro studio è ha detto “Bella a tutti raga, ma sentite come suona bene LOREN! Ganzo!” 
Si dai, più o meno potremo dire che è andata così! [ride]

45176922_1883380928376664_9186918944311607296_n.jpgUn riassunto di questo primo anno dall’uscita dell’album? Vi aspettavate tutto questo calore?
Ci aspettavamo delle belle cose lo ammetto, ma il risultato ha stravolto le aspettative. Sul lato professionale siamo felici di lavorare con un’etichetta come la Garrincha Dischi, una delle più professionali nel panorama italiano. La vita di tutti i giorni è cambiata, il modo di pensare stesso e di approcciarsi è mutato. Adesso c’è una percezione diversa di quello che ci circonda. Pensavamo che la musica fosse una cosa, ecco è tutt’altra! Naturalmente in maniera positiva, partendo delle emozioni che ti da la vita da tour.

“..Ti ostini o ti arrendi?
E tu che parli e non parli,
stanotte ti siedi e divieni portatrice sana dei miei segreti…”

Parlando di tour, questa estate dove ci farete cantare a squarciagola? 
Usciamo da un giro di date andato benissimo, dove siamo riusciti ad incontrare una buona fetta di tutti i fan sparsi per l’Italia. Siamo ripartiti con delle date estive, naturalmente da Firenze. Trovate tutto sulle nostre pagine social @lorenband.

“…Siamo più di una sigaretta da fumare
di un altro giro da bere
devo dirti gridando
che ho in fondo al tuo braccio
la mano che stavo cercando…”