#Music

“Per me la musica ha sempre rappresentato una valvola di sfogo e quest’album nasce come tutte le mie produzioni musicali, dal più profondo bisogno di fare uscire fuori le emozioni che vivo e inciderle per sempre. Faccio musica come per dire “vedi che
esisto o comunque sono esistito anche io, e sono/ero questo per lasciare un’impronta.”
Conosciamo meglio Klaw!

 

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Ciao Klaw, benvenuto! Come ti avvicini alla musica?
Ciao Fede! Mi avvicino alla musica per necessità, senza sapere perché a 15 anni mi sono ritrovato a scrivere una poesia per la compagna di classe che mi piaceva, mi imbarazzai lì per lì, però poi continuai a cercare la penna per descrivere ogni emozione che provavo..Nello stesso periodo scoprì il rock e da li mi si apri un mondo..Comprai una chitarra e iniziai a suonare..Ad un certo punto mi sono ritrovato a comporre canzoni..
In un certo senso è lei che si è avvicinata e continua ad avvicinarsi a me, come fa un’amica in momenti di bisogno e non, so che in momenti di depressione,ma anche di felicità, lei era ed è sempre presente..Come a dirmi, “tutto ok? Facciamo due passi”
Come definiresti il tuo genere?
Non mi piace molto dare un’etichetta alle cose, non mi ritrovo al 100% con nessuna cultura musicale..Per quanto è stato già visto tutto nella musica, sto cercando di creare un genere nuovo,il mio! Ho influenze da tutti i generi, qualcuno (come il rock e il rap) mi influenza di piu’, ma se sento qualcosa che mi piace e che mi ci ritrovo nel produrre, allora ci sarà nel mio prossimo pezzo..Credo di fare musica alternativa e di essere (in quello che vorrebbe realmente dire) un artista indie.
Parlaci meglio di “Evviva l’Italia” che ha anticipato l’album…
“Evviva l’Italia” è ispirato a “Questo è un grande paese” de “Lo stato sociale”..Con questo
brano voglio solo fare un po’ di satira amara, analizzare qualcosa di grottesco come quello che viviamo in Italia.. Non muovendo solo critiche ai massimi sistemi, come la politica.. Ma criticando cose che si vedono nel quotidiano.. Come le ragazzine tutte uguali,sabato in centro,con corone di fiori in testa per onorare i neuroni morti ahah, ma anche la triste incoerenza di vedere come stanno le cose,criticarle, e alla fine non fare niente per cambiarle..Ecco questo brano, si, critica le cose storte in Italia, dovute “al potere”, ma critica anche l’italiano medio.
Quale sarà il prossimo singolo?
Il prossimo singolo sarà “902” inizierò le riprese del videoclip settimana prossima, è un
pezzo che lascia libertà a più interpretazioni, ma in realtà 902 era l’autobus che mi portava a scuola, e volevo descrivere il momento di stallo, che in Italia i ragazzi vivono appena usciti da scuola..”Sono anni che abbiamo la vita davanti” “il tempo è come Zora” (la vampira) Frase (la prima) che ci si sente dire spesso da giovani ma intanto si invecchia, con il tempo che è come un vampiro… Bisogna inventarsi la vita,si pensa, subito a trovare un ripiego a quello che si voleva realmente fare, e di questo parla l’inizio del brano, poi però continuo dicendo che è bastata una ragazza incontrata per caso a dirmi, “Ti seguo da un po’, sei forte”, a farmi capire che bisogna insistere,sempre.
Cosa pensi del panorama della musica italiana?
Penso che non è vero che sia tutto da buttare come sostengono i molti. Credo che si sia
venuta a creare la moda dell’indie, quando spesso e volentieri sono prodotti Pop di case
discografiche, si, in giro c’è pop travestito da indie, come c’è la moda della trap, ma ci sono tantissimi artisti validi in Italia, su tutti, quelli che in questo panorama mi piaccono di piu’ sono i “Coma_Cose”. Fortissimi!
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Continuare a portare avanti il mio messaggio di empatia, e continuare a fare quello che mi va…Per esempio portare in giro dal vivo “Estote parati”.