#Music Conosciamo i “Ladri Di Mescal”

I Ladri di Mescal nascono nel 2004 da un’idea di Marco Mancini e Valerio Marchisio. Successivamente, con il supporto del terzo elemento Giorgio D’Orazio, il terzetto comincia ad arrangiare in modo piu’ completo le sue prime composizioni e il gruppo decide di chiamarsi “Ladri di Mescal”.

 

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Benvenuti su One&Only! Come nasce il vostro progetto musicale?
Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori! La band nasce dalla passione per la musica d’autore da parte dei
fondatori del gruppo, in particolar modo Marco Mancini, fondatore del
gruppo. Poi arrivano le canzoni, la musica e le parole, le melodie e i
versi. Infine ci sono una serie di ‘circostanze’ e di incontri fortunati che
cambiano tutto e portano il gruppo ad andare avanti nel tempo,
evolvendosi sempre di più, sia da un punto di vista musicale che
“personale”.
Quali sono le influenze musicali che più vi hanno ispirato?
Nonostante le varie formazioni che si sono susseguite nei quasi 15 anni
di carriera, uno dei punti chiave e alla base dei Ladri Di Mescal è proprio
la diversità e il non seguire una corrente o genere musicale preciso. Nel
processo di composizione lavoriamo molto come “gruppo”: si parte da
una bozza (solitamente di Marco) e poi si procede allo sviluppo e
all’arrangiamento tramite un lavoro collettivo, sperimentando secondo i
gusti e le influenze di ognuno di noi. Il risultato finale è perciò molto
variegato: puoi notare influenze dai cantautori italiani ai gruppi classic
rock britannici, il soul, il blues, la musical elettronica, i gruppi alternative
degli anni 90 e 2000 e tanto altro, grazie ai nostri diversi background
musicali. A mio avviso in Mediterranea siamo riusciti a trovare il
bilanciamento tra tutto questo: a primo impatto si ha un sound
“compatto” e facilmente riconducibile a grandi linee al pop/rock, ma è
altrettanto facile andare a riscontrare tutte le nostre influenze.
Quale messaggio volete lanciare con il vostro singolo ” Il Circo delle Verità”?
“Il circo delle verità” è un un brano diretto, immediato, ruvido, sia a livello
di musica che di testo. Quest’ultimo pone l’accento sulla dolorosa
finzione che permea i rapporti sociali, sempre più vissuti alla stregua di
una mistificante rappresentazione. Il mondo è una giostra in cui a
prevalere è una retorica inautentica e di fatto conduciamo un’esistenza
in solitaria.
 Cosa pensate del panorama della musica italiana odierna?
Negli ultimi tempi sta accadendo qualcosa di particolare. Qualcosa che
spezza l’alone di rassegnazione che spesso ha permeato la musica
italiana negli ultimi vent’anni. Certo, non cessa a placarsi il fenomeno
della concatenazione fra talent show e produzioni, ma la scena
“alternativa” è viva e vegeta. Sono tantissimi i gruppi interessanti e
tantissime e le proposte che meriterebbero maggior spazio. Purtroppo
non tutto quello che “esce” sotto l’etichettatura di “indie” o
“indipendente” in realtà lo è veramente. Tuttavia vogliamo e dobbiamo
essere ottimisti.
Quali sono i vostri progetti futuri? Dov’è possibile seguirvi sui
social?
Il progetto esiste da tanti anni, perciò è giusto non porsi alcun tipo di
limite. Ci piace suonare insieme e continueremo finché ci divertiremo. Al
momento siamo impegnati nella promozione live di Mediterranea e
vogliamo continuare a farlo per un po’ di tempo, suonando il più
possibile per l’Italia e perchè no se ci fosse la possibilità anche
all’estero. Contemporaneamente stiamo iniziando a pensare al prossimo
album, ma al momento abbiamo solo bozze e la strada è ancora molto
lunga.
Per tutte le info basta andare sul sito http://www.ladridimescal.com dove
potete trovare i link a tutti i vari profili social e streaming digitali!