#MokaStone Non la solita “talent” band

“GRAZIE DI CHE” (IndiePendente-Prima o Poi Sas), il singolo dei MOKA STONE, brano presentato sul palco di X Factor 2018 durante la fase delle audizioni.

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Ciao ragazzi! Benvenuti su One&Only! Come nasce il nome Moka Stone?
Ciao a tutti, ciao Fede! Il nome prende ispirazione da Gabriele, il fondatore, detto Moka. Da li poi è nato questo gioco di parole, o meglio di suoni, con la parola Stone.

Di cosa parla il vostro singolo “Grazie di che”?
Della rabbia che si prova soprattutto in giovane età. Quel “ma grazie di che” è nato come risposta all’insegnamento che ci sentiamo ripetere di continuo, su quanto le brutte esperienze ci aiutino a crescere.

Com’è stato partecipare ad uno dei talent più seguiti d’Italia?
XFactor tutto sommato è stata un’esperienza piacevole. E’ stato un nuovo modo di vedere la musica, un’esperienza molto professionale. Siamo andati li senza sentire pressioni esterne, volevamo solo presentarci e vivercela al massimo. Direi che ci siamo riusciti.

E l’etichetta del talent è rimasta?
In parte si, però cerchiamo di eliminarla con la nostra musica. L’aver deciso di tentare un talent non fa di noi una talent band però. Attraverso il videoclip cerchiamo di comunicare come questa etichetta non ci appartenga e a volte ci fa sentire mal giudicati da chi ci circonda. Insomma, GRAZIE DI CHE???

Domanda di rito: quali sono i vostri progetti futuri?
Farci conoscere il più possibile tramite la nostra passione più grande, cioè la musica, quello che scriviamo. Fare tante date live, tour, approcciare con chi ha apprezzato al nostra musica ed espanderci ad un pubblico sempre più ampio.