#Music”IRO” il terzo album di Project-TO

Dopo le esplorazioni big beat / techno-ambient del fortunato esordio “The White Side, The Black Side” (2016) e la dichiarazione d’appartenenza al lato oscuro del successivo “Black Revised” (2017) saturo di sintetizzatori e toni scuri, il collettivo elettronico torinese torna con un lavoro dedicato all’haiku, antico componimento poetico giapponese.

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Ciao ragazzi, che piacere poter ospitare un progetto simile su One&Only! Come nasce l’idea del collettivo?
Buongiorno a tutti i lettori! Il progetto nasce nel 2015 e il primo disco esce nel 2016. La nostra è una sperimentazione, la musica elettronica aggrega più arti in un’unica esperienza. Un mix di arti visual e sonore, il nostro lavoro va in parallelo con lo scopo di esprimere ai massimi livelli tutta la nostra creatività.  E’ un collettivo in senso artistico, un linguaggio completo di visual e musica elettronica. Ognuno di noi contamina l’altro, per questo parliamo di concept album.

Parliamo del vostro genere, come lo si potrebbe descrivere in pochissime parole?
Il nostro è un genere basato molto sul Live. Se dovessi usare delle parole direi: ELETTRONICA, PROGETTO AUDIO-VISUAL, TECHNO AMBIENT NOISE, NON CONVENZIONALE.

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Da dove nasce il nome “IRO”? Che significato ha?
“IRO” in giapponese significa “colore” e le tracce che compongono l’album introducono l’elemento vocale attraverso la lingua giapponese. Ispirato alle poesie giapponesi dedicate alla natura, è’ un omaggio all’estetica asiatica. L’elemento principale quindi è il colore, che si esprime attraverso a queste poesie.

Ci hai detto che il vostro genere è basato molto sul LIVE, ci sono già delle date o dei progetti futuri riguardo eventuali date dal vivo?
Stiamo presentando molte date infatti, sulle nostre pagine social ( FB: PROJECT-TO & SITO UFFICIALE http://www.project-to.com/#fullHome) troverete tutti gli eventi e le eventuali Master class. In più potrete scoprire anche i nostri progetti personali che portiamo avanti in parallelo.