#Music Leonardo Angelucci presenta “Questo frastuono immenso”

E’ uscito Venerdì 19 ottobre “QUESTO FRASTUONO IMMENSO” l’album d’esordio di Leonardo Angelucci (Alka Record Label). Cantautore romano, chitarrista, frontman dei Lateral Blast e collaboratore di Daniele Coccia Paifelman (Il Muro del Canto) nel suo progetto solista, Leonardo racconta con pungente sincerità i sentimenti di un’intera generazione.
Avete presente quella sensazione che provate quando incontrare un tizio sul treno, iniziate a parlare e vorreste che il viaggio non finisse più? Ecco, questo è l’effetto che fa Leonardo. Un cantautore che sa dosare le parole, ci gioca catturando l’attenzione di chi ha davanti. Uno di quei talenti che ti fa riscoprire l’arte del sapere comporre discorsi che sembrano sinfonie. Conosciamolo meglio!

 

LeonardoAngelucci_phTamaraCasula4

 

Ciao Leonardo, benvenuto su One&Only! Quando hai iniziato a fare musica?
Ciao a tutti i lettori di One&Only! Beh, ho iniziato prestissimo, avevo 7/8 anni quando mi sono avvicinato alla musica da un punto di vista strumentale. Ho iniziato dal piano, passando per il sax, fino alla mia compagnia di vita: la chitarra. Parallelamente ho sempre sfruttato la mia passione per la scrittura, il cantautorato mi da modo di esprimere pianamente questo bisogno che ho di vivere di musica.

Come descriveresti il tuo genere in 3 parole?
Eclettico, non “categorizzabile”, istintivo. Mi sento un po’ figlio di tutti i generi, mi lascio influenzare dalla musica in ogni sua natura e forma. Ho un background musicale vario, ampio, non amo particolarmente dare l’etichetta di “genere”!

L’album è stato anticipato dal singolo “Sedile Posteriore”, perchè hai scelto proprio questo singolo come presentazione?
E’ un pezzo diretto, con un ritornello molto fruibile. Un amore istintivo e sfrenato, che a volte sembra svanire a causa della routine. La metafora del movimento del  “Sedile Posteriore” fa ripensare alle “trasgressioni” delle prime volte, ai primi momenti “di pancia” tipici degli inizi di una relazione. Automaticamente tutti vissuti che ci fanno ricordare perché abbiamo scelto quella persona e ci aiutano a rivalutare e a vivere meglio la situazione che si sta vivendo.

Parlando dell’album, il titolo è molto particolare! Quale messaggio vorresti lanciare?
“Questo Frastuono Immenso” è una frase parte di una canzone dell’album, rappresenta davvero un concetto profondo, ampio. Indica il frastuono che può vivere un ragazzo della nostra generazione, con gli occhi puntati su un futuro sempre più sbiadito. Gente vittima di una rivoluzione digitale e mentale che ci porta a correre in un mondo social sempre più veloce quando avremo tanto bisogno, invece, di perderci in un minuto ogni tanto! Dimenticando il frastuono di questa “iper-società”.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Ho saputo che ci sarà un tour di presentazione!
Di progetti ne ho tanti, nonostante il tour di presentazione sia ricco di date, per giunta in aggiornamento! Non ho assolutamente abbandonato il percorso intrapreso con la mia band, i Lateral Blast, anzi ci saranno nuove sperimentazioni musicali che sono certo vi piaceranno. In più sono felice di annunciare che ci saranno novità anche con Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto, ormai una figura di riferimento per i miei progetti. Saranno momenti intensi, non vedo l’ora di rendervene partecipi a 360°.

 

 

“QUESTO FRASTUONO IMMENSO”

TOUR DI PRESENTAZIONE

02/11 Bassano Romano (VT) – La Casa di Emme

03/11 Tivoli Terme (RM) – Dissesto Musicale, in apertura a Daniele Coccia Paifelman

09/11 Aprilia (LT) – Ex Mattatoio

16/11 Tivoli (RM) – Black Sheep -“unplugged”

18/11 ROMA – La Rigatteria – “unplugged”

08/12 Isola del Gran Sasso (TE) – Casolare Roadhouse, in apertura ad Amelia

13/12 TRIESTE – Sofar Sound

14/12 Release Party – FERRARA – Arci Bolognesi

15/12 BOLOGNA – Retrogusto

04/01 SAVONA – Bar Milano – “unplugged”

05/01 Carcare (SV) – Green Pub – “unplugged”

18/01 Stornarella (FG) – Km Sclero

19/01 Martina Franca (TA)  – Undercover Caffè Letterario

15/02 Alatri (FR) – Satyricon

01/03 Lugo di Vicenza (VI) – Groove