Un’anima che canta

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 Giovanna De Sio nasce a Napoli ed inizia ad apprendere l’arte del canto su suggerimento del maestro Alberto Sciotti. Collabora con grandi nomi della musica napoletana tra cui il maestro Enzo Di Domenico che la vuole al suo fianco diverse volte in vari concerti. Dopo anni di gavetta incide nel 2002 il suo primo album “E’ grande” che porta il titolo dell’omonima canzone che diventa subito il suo cavallo di battaglia. Nello stesso anno vince la selezione “Una voce per il festival diNapoli”, accedendo di diritto, con la canzone “Ombra Cattiva”, al “Festival di Napoli” in onda su RETE 4. La stessa canzone diventa poi la sigla di chiusura in una trasmissione di successo di Maria Teresa Ruta in onda su Tele A. Nel 2003 viene pubblicato il disco classico “Terra mia”.

Poco dopo la sua strada si incrocerà con quella del maestro Mario Merola che, credendo subito nelle sue qualità, le offre l’opportunità di partecipare alla trasmissione “Piazzetta Merola” ed al “Merola Day” svoltosi nel porto di Napoli. Arriva presto anche il duetto “Mamma dè viculè” che solidifica a collaborazione fra i due artisti. Nel 2004 esce l’album “Finalmente ci siamo” e nel 2006 il disco “Immancabilmente”, lavoro discografico di grande successo.

Dal 2006 fino al 2008 è ospite fisso del programma “Via Caracciolo” condotto dallo showman Gianni Simeoli.

Nel 2007 esce il cd “Giovanna De Sio canta Merola” in onore alla scomparsa del grande Maestro.

Nel 2008 partecipa alla “Piedigrotta” di Napoli con la regia di Nino D’Angelo, cantando il singolo “Freva d’ammore”. Nello stesso anno esce l’album “Napoletana più che mai” e nel 2010 “Io Giovanna De Sio”.

Nel 2010 Leonardo Ippolito (regista teatrale) la sceglie per partecipare al Musical “Napoli è festa di canzoni” presso il Teatro CILEA. A fine marzo dell’anno 2012 termina le repliche del grande successo teatrale di Nino D’Angelo “C’era una volta nu jeans e na maglietta”.

Nel 2017 viene chiamata di nuovo da Nino D’Angelo per cantare un brano all’interno della colonna sonora del film “FALCHI” di Toni D’Angelo con Fortunato Cerlino (Don Pietro Savastano di Gomorra) e Michele Riondino. Conosciamo meglio la sa anima attraverso le sue parole!

 

D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Nasce sin da piccola, ricordo che mi piaceva cantare e uno dei miei zii notò questo talento, mettendolo in luce. Da lì ho iniziato a studiare e a specializzarmi sempre più.

D: Durante la carriera hai avuto modo di collaborare con Nino D’Angelo e Mario Merola. Cosa queste collaborazioni ti hanno trasmesso?
R: Ho capito quanto l’umiltà in questo lavoro conti davvero tanto, nonostante la loro importante carriera sia Mario Merola che Nino d’Angelo sono rimasti sempre con i piedi per terra. Ho avuto modo di conoscere Mario Merola durante “Piazzetta Merola” ed al “Merola Day” svoltosi nel porto di Napoli e poi abbiamo anche fatto un duetto intitolato “Mamma dè viculè”, mentre con Nino D’Angelo abbiamo cantato insieme in un brano “”Freva d’ammore” , e più recentemente ci siamo ritrovata per un brano per la colonna sonora di “Falchi”. Sono entrambi stati due figure fondamentali per me.

D: Cosa ci racconti sul tuo ultimo singolo intitolato “Dimmi dove sei”.
R: “Dimmi dove sei” è un brano prodotto da Francesco Comunale. Racconta in maniera struggente di un amore giunto al termine, e la protagonista non riesce a capacitarsene, tutto cambia in maniera inesorabile. Non so se dopo questo brano faremo succedere un album, o un nuovo singolo.

D: Qual è un sogno o un traguardo che ti piacerebbe raggiungere in ambito musicale?
R: Il mio sogno più grande è sempre stato quello di poter fare della musica il mio lavoro, ed è un sogno che si è realizzato. Posso inoltre dirti che gli obiettivi che ho raggiunto finora sono molto belli, come ad esempio la vittoria ad “Una voce per il festival di Napoli” che mi ha permesso di accedere al “Festival di Napoli”.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Dopo “Dimmi dove sei” non so se ci sarà un futuro disco o magari un nuovo singolo, e ci saranno poi sicuramente delle date live.

 

13321703_1231796696831372_1780537273554480261_nManuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge