#ParisFahionWeek CULTURA O #CONTROCULTURA?

Se la cultura oggi si sa, è roba per pochi , la controcultura chiamata anche <<distruption>> è assai popolare nel mondo come a Parigi , madre in passato della celebre innovazione  politica e artistica. Se nel dopoguerra Dior al numero 30 di Avenue Montaigne disegnava fiori che sembravano abiti e abiti che sembravano fiori , oggi non è più cosi . Demna Gvasalia , Georgiano figlio dell’ unione sovietica, incarna nei suoi show tutto ciò che la controcultura oggi rappresenta : abiti ispirati ai ceti più bassi della società , il ”fuori moda” che diventa l’ultima tendenza , abiti vecchi ridisegnati e venduti a migliaia di euro con uno studio del fitting quasi elementare per un designer laureato alla ”fine arts” school (Antwerp,BELGIO) e che in ogni sua collezione sfida i suoi ammiratori e i suoi ”haters” come per spiegare quanto ,oggi,  la società sia in decadenza  tirando fuori ” da sotto il tappeto”  dell’alta società tutto ciò che la stessa Establishment cerca di nascondere.

 

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Dell’ultimo Defilè du Mode abbiamo visto rappresentati terroristi , pusher e patrioti giordani ed americani vestiti Vetements , ma devo dire però che se il messaggio è attuale il prodotto nel suo lato design rimane invariato rispetto alle idee streetwear che avevamo ovviamente notato e avevano contraddistinto le ultime sfilate del creative director di Balenciga e Vetements ,appunto. Ci spostiamo nell’ alta borghesia parigina dove Maria Grazia Chiuri utilizza tessuti dipinti e ricami realizzati a mano per illuminare di storia manifatturiera del Christian Dior Fashion Show . Se Vetements è il padre del culto trash possiamo considerare Dior  il Profeta dell’alta moda ,i sui appunti segreti sono la Bibbia di ogni stilista di Haute Couture e non , nell’ultima sfilata abbiamo visto sia nell’arredamento con manichini adornati con abiti sartoriali total white e nel defilè con abiti monocolori (sfumature del blue scuro e  Nocciola/beije) che richiamano la tarda notte nella Ville Lumiere .

 

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In un duello tra nuovo e antico che ci illumina di arte, da ogni suo punto di vista, i vincitori siamo noi , famiglia moda , ma anche chi ,poco informato,  entra per curiosità in un ‘ Atelier  Christian Dior o clicca like ad un post di Vetements e ne rimane abbagliato,  dall’arte che si sprigiona da queste attuali e allo stesso tempo diverse sfaccettature della Vita .

Lorenzo Agati
Creative Dir. Delarue Magazine