#PittiUomo94 “Cravatta o Papillon Sir?”

“Cravatta o Papillon Sir?” Così è iniziata ,per me , la fashion week in una sartoria inglese del capoluogo fiorentino . Una semplice domanda che ti puó far cadere o volare di fronte  alla giuria del Fashion system rappresentato da fotografi e critici  del settore.
Non importa però raccontarvi i miei outfit aspirando ad una sorta di “dictat” degna del Mariano Di Vaio di quartiere , ma vorrei farvi capire in qualche modo più indiretto la filosofia che ha creato lo spirito e poi materializzato il Pitti 94 .
POP : colori , modern e vintage . La moda si vede in strada anche se al Pitti un po’ di più : occhio al futuro partendo dal passato e dai suoi colori vivaci con camice di raso ispirate a Gianni (Versace ndr.), kimono in seta e japan-streetwear   mixato al vintage , i classici dandy con abiti turchesi , Rossi e chi ne ha più ne metta . Non potevano mancare gli abiti a righe rielaborati  dalla moda mare della scorsa stagione in chiave pop, come se Andy Warhol incontrasse a Capri il Maestro (Federico Fellini ndr.) <<Ma-gi-a>>.
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Senza nemmeno parlare di tutte le figure pubbliche della fashion Industry o meno che hanno solcato la volta maestosa di fortezza da basso , passerò subito al racconto della Firenze dopo il tramonto , in una night  complessa e piena di appuntamenti che si articola come un passaggio nascosto di palazzo vecchio e che non finisce più  dagli aperitivi alle aperture delle nuove boutique (Armani , Montblanc , Gucci ..) ai party negli storici palazzi rinascimentali che hanno visto incontrare i salotti di palazzo Strozzi con la musica di Steve Aioki fino a tarda notte , per non parlare del <<redlight>>che ha illuminato la notte di Palazzo Pandolfini per il Giorgio’s Party by Giorgio Armani , le sfilate dei nuovi e dei meno nuovi ( Roberto Cavalli , MCM , Craig Green , Moncler ).
Ci siamo vestiti o meglio Rivestiti ( Grazie @sotf per la t-shirt <<Sotf c/o Fila >>) , siamo apparsi su manifesti e sulle pagine IG , abbiamo ballato fino a tarda notte in palazzi Principeschi sorseggiando vino e ammirando le creazioni di grandi artisti e stilisti  osservando il sole sorgere sulla nostra Firenze viva come l’arte che l’attraversa e la rende, insieme alla sua Moda, “Immortale”.
Lorenzo Agati, 
Creative Dir. @delarue_magazine

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