#MFW Dolce&Gabbana: tra “Millenials” e “Instagrammers”

Dolce e Gabbana è uno dei brand italiani che maggiormente apprezziamo per il suo estro e per la cura dei dettagli. La celebre casa di moda ormai ha conquistato ogni nazionalità e soprattutto ogni target, in maniera particolare quella dei giovanissimi, quella dei ragazzi che stanno imparando ad approcciarsi al lucente mondo della moda.

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Durante il Fashion Show milanese è stato impossibile non notare la presenza e il richiamo alla religione e all’iconografia sacra, a quella dei possenti imperi passati e all’utilizzo di materiali lussuosi, ma delicati.

In più interviste i due designer hanno ribadito l’importanza del concetto di “millenials”, soprattutto stare a contatto con loro per capire cosa vogliono, cosa si aspettano dalla moda e sembrano aver trovato una loro chiave di interpretazione.
No, l’innovazione c’entra ben poco, le nuove generazioni vogliono indossare le rivisitazioni dei grandi classici. I capi che ben 30 anni fa facevano sognare gli acquirenti passati, ora sono quelli che desiderano gli acquirenti futuri. L’innovazione sta nell’attrarre, nel sorprendere senza uscire da quei canoni che li han resi famosi.

 

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La collezione presentata porta il nome di “DNA Evolution”, la scena barocca tutta d’oro tra lampi e angioletti si è aperta con l’uscita di Monica Bellucci. Successivamente si è visto sfilare una scia di smoking d’oro, giacche ricamate, coppole, ciabatte lussuose. Impossibile non sottolineare la presenza dei richiami siciliani, terra amata da D&G.

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Sono stati tanti gli influencer e le star che hanno sfilato, dal giovanissimo Cameron Dallas arrivando alla “Venere Nera” Naomi Campbell, passando per gli italianissimi Monica Bellucci e il nuovo sex symbol Tommaso Paradiso, frontman dei “The Giornalisti”.

Un mix di emozioni, una sorta di “messa della moda” conclusasi con l’uscita dei 150 modelli e il saluto dei due designer. Il Made In Italy conquista ancora.

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