#KAPUT BLUE: “ESSERE SE STESSI PER ROMPERE LA TRISTEZZA”

Oggi abbiamo il piacere di avere con noi Antonio Caputo, in arte Kaput Blue, giovane artista emergente che, attraverso il suo genere RnB, riesce a trasmettere le sue emozioni. Ma vi lasciamo alle sue parole.

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G.: Ciao Antonio e benvenuto su One & Only, come nasce la tua passione per la musica?
K.: Ciao a te e grazie per l’invito! La mia passione per la musica nasce fin da bambino: i miei genitori mi regalavano dei giocattoli musicali. Ero stimolato da questo mondo e pian piano mi ci sono affezionato. Secondo me è anche una cosa innata.

G.: Qual è il significato che si cela dietro il tuo nome d’arte?
K.: In un determinato periodo della mia vita ho dovuto dividermi da tutto ciò che avevo fatto prima, in quanto stavo creando un progetto diverso. Ho mantenuto il concetto di Blue, essendo il mio colore preferito, ed anche perchè mi aiuta tantissimo nella fase di scrittura e di produzione delle mie canzoni. In seguito mi sono accorto che ”blue”, in inglese, significa anche malinconia; dunque ho voluto spezzare questo significato aggiungendo ”Kaput”, che in tedesco significa rompere, davanti alla parola Blue. Il significato, dunque, del mio nome d’arte è letteralmente ”rompere la tristezza”.

G.: Quale pensi che sia il messaggio che vuoi mandare a chi ascolta le tue canzoni?
K.: In primis c’è un messaggio di incoraggiamento ad essere sopratutto se stessi, cercando di andar via da quelle cose che ci tengono quasi in gabbia. Poi è fondamentale capire che i periodi no sono periodi che nella vita ci sono e bisogna affrontarli.

G.: Parliamo del tuo ultimo singolo, Booty Call, come nasce questo pezzo?
K.: Booty Call è stato l’ultimo brano che ho scritto per il mio disco, e parla di relazione filtrate, ovvero di un ragazzo criticato dalla società per essere il classico ragazzo che non riesce mai a raggiungere una relazione ben precisa con una persona; questo fino a quando ci riesce, ma trova davanti a sè un limite, cioè tutte le comunicazioni sono filtrate tramite un cellulare. Ci sono, quindi delle vere e proprie Booty Call (foto e video leggermente più spinti), cose che lui vorrebbe che fossero di contorno e non di fondamenta.

G.: Che progetti hai per il futuro?
K.: Per il futuro ho innanzitutto il progetto di esibirmi live, e poi sto già scrivendo altri brani che sto preparando per l’anno prossimo. Sto avendo un buon riscontro anche dal pubblico di Youtube, visto che in una sola settimana abbiamo totalizzato più di 22.000 visualizzazioni.

G.: Dov’è possibile seguirti sui social?
K.: Sono un po’ dappertutto: mi trovate su Facebook, Instagram (che aggiorno molto spesso), Twitter e Youtube, basta semplicemente cercare Kaput Blue.

G.: Grazie per aver condiviso la tua musica con noi!
K.: Grazie mille a voi, siete stati gentilissimi!