Fare musica divertendosi

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Oggi approfondiremo la conoscenza con un gruppo vocale, che fa musica da ben 24 anni ed ora è in rotazione radiofonica con il suo ultimo singolo “Ce l’avevo quasi fatta”, ci parleranno della loro idea di progetto fino ad arrivare agli ultimi lavori.

 

D: Come nasce l’idea del vostro gruppo vocale?
R: Il nostro gruppo vocale nasce 24 anni fa, ognuno aveva esperienze diverse, ma l’idea nasce da chi ha la passione per il coro. Se pensiamo al coro classico ci viene in mente musica più tradizionale, ma spostando il baricentro è nato poi un concetto di coro moderno con autori di oggi come Ed Sheeran o Jovanotti. Il gruppo vocale si forma di meno componenti, ognuno con la propria linea melodica che insieme a quella degli altri diventa linea armonica. Il nostro unico strumento è la voce, straordinario e affascinante.

D: Come vi descrivereste a chi non vi ha ascoltato?
R: Ci descriveremmo come una proposta originale e divertente. La voce permette di fare tante cose, anche di riprodurre il suono degli strumenti stessi simulando la batteria o il basso, ma anche i fiati, dando anche un ritmo con le parole. Il risultato è una serata di grande divertimento, noi siamo anche simpatici e goliardici e quindi ci definiremmo come una proposta musicale originale con finale divertente.

D: Quali sono i vostri riferimenti musicali e ciò che vi distingue secondo voi sul mercato musicale?
R: I nostri riferimenti musicali sono i gruppi che della voce hanno fatto la loro bandiera: Quartetto cetra, Manhattan Transfert, Platters, Take six, Rea Group. Ognuno per il resto ha la propria formazione ed esperienza, in tutti gli altri ambiti della musica, e questo è un valore che ci portiamo dietro. Quello che ci distingue dagli altri gruppi è un aspetto legato alle nostre voci, abbiamo cinque timbri maschili diversi l’uno dall’altro e ci da la possibilità di cambiare la disposizione delle voci, creando una varietà di suoni particolare, che non genera noia all’ascoltatore. Alberto, uno dei membri della band, scrive per noi degli arrangiamenti molto particolari e questo è una delle fondamenta, è importante avere degli effetti fatti bene e di effetto.

D: Raccontateci del vostro ultimo singolo “Ce l’avevo quasi fatta” e del video
R: Siamo al settimo album, gli altri sei sono di cover. Ci siamo lanciati in un progetto inedito e rischioso facendo un brano di soli inediti che uscirà a novembre. Abbiamo deciso di partire col primo singolo “Ce l’avevo quasi fatta”. Di questo singolo abbiamo realizzato un videoclip molto bello e l’idea dello script nasce da Massimo Salomoni, l’editing, la post produzione e la regia sono invece a cura di Adriano Merigo, che ha studiato con Bruno Pozzetto, ed è un animatore fantastico. Ne è uscito un videoclip molto bello, che merita. La canzone è un rap/pop molto leggero ma dal significato importante: è capitato di confrontarci con situazioni in cui non ce l’abbiamo fatta, mollando e tirandoci indietro. Il protagonista del video le prova tutte in tutti i campi ma si arrende, ed è l’invito alla canzone quello proprio di avere fiducia e credere in sé stessi, lavorando con costanza e facendo sacrifici. Il protagonista decide di scrivere la canzone ma è bloccato dalle sue paure, la canzone poi la finisce ed è l’unica cosa che riesce a concludere.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?
R: Ora abbiamo una serie di concerti che ci aspettano: saremo il 21 giugno a Milano, il 14 luglio a Iseo, a settembre uscirà il nostro secondo singolo, mentre a ottobre faremo una tournée a Taiwan dal 16 al 29 ottobre nei più importanti teatri del paese, e terremo alto l’onore dell’italia, infine a Novembre uscirà il nostro disco.

 

 

Manuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge