Ritrovarsi e riscoprirsi

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Ogni tanto serve un attimo fermarsi per poter compiere il passo. Ed è questo quello che ha fatto Amelie, artista che oggi scopriremo meglio, e che dal 4 maggio è uscita con il suo ultimo singolo intitolato “Dentro questa stanza”, scopriamo tutto meglio attraverso le sue parole!

 

D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Nasce da bambina, io ho sempre avuto in casa un pianoforte e amavo toccare quei tasti. Ho iniziato a 5 anni a suonare, poi ho studiato anche canto. Il percorso discografico è nato nel 2009 quando ho deciso di fare un percorso legato ai pezzi inediti.

D: Come descriveresti il tuo progetto musicale a chi non lo conosce?
R: Lo descriverei sicuramente sincero, che segue solo l’istinto artistico, è anche vario perché ho sperimentato vari generi musicali.

D: Raccontaci del tuo brano autobiografico “Dentro una stanza”. Cosa rappresenta per te?
R: “La stanza” è metaforicamente quella della mia coscienza, ed è in realtà la mia stanzetta da piccola. E’ come se fossi voluta rientrare in questa stanza riaffrontando le paure e le debolezze di quel periodo un po’ ingombrante, e ho voluto liberarmi di questi pesi. E’ una sorta di autoanalisi che trova il culmine della liberazione nel ritornello. C’è sicuramente molta speranza.

D: Dai tuoi lavori precedenti notiamo un cambiamento in questo album, anche dal punto di vista sonoro. Da cosa dipende questa evoluzione?
R: Questa evoluzione è dovuta dal volermi liberare da parecchie sovrastrutture. Ad esempio l’album “Il profumo di un era”, lavoro del 2016 al quale sono molto legata che ha portato a tanti riconoscimenti e bei momenti, ma rispetto ad ora è più manieristico, avevo la voglia di qualcosa di più spontaneo. Sto lavorando inoltre a un ep di musica straniera anni ’80 e lavorandoci su ho voluto fare un testo che richiamasse questo periodo.

D: Cosa hai capito dopo la pausa musicale presa nel 2016?
R: Ho capito tante cose anche della mia vita personale. Dopo “Profumo di un’era” ho vissuto una crisi e poi ho capito che non bisogna farsi influenzare dalla persone, è un ambiente quello musicale dove trovi persone che vogliono metterti i bastoni tra le ruote, ma anche persone che a te ci tengono. Bisogna quindi voltare pagina e allegerirsi e donare energia alla gente.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: A breve uscirà il videoclip di “Dentro una stanza” e non vedo l’ora, e nel prossimo autunno uscirà l’ep di musica anni ’80.

 

13321703_1231796696831372_1780537273554480261_nManuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge