Piovono speranze

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Uno degli obiettivi di Alessandra Salerno è di mandare un messaggio positivo attraverso la musica, è il suo ultimo singolo intitolato “Piovono ombrelli” ne è la dimostrazione, quella di trovare una soluzione ad ogni problema, come se quando piove cascassero ombrelli dal cielo. Oggi Alessandra ci parlerà delle sue passioni: musica e moda.

D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: La mia passione per la musica nasce con me. Già a 6 anni cantavo, a 8 anni fa ho fatto un’esibizione in uno dei più importanti teatri di Palermo.

D: Sono tante tappe che hanno reso di te la musicista che sei. Qual è una che per te è stata più formativa?
R: Trovarne una sola è molto difficile. Dipende dai punti di vista; sicuramente l’America, la prima esperienza è stata indimenticabile, un insieme di cose. Io vengo da una gavetta che mi ha messo a contatto con il pubblico. Ho fatto una tournèè con gli americani, ho condiviso il palco con nomi molto importanti della musica internazionale, ed è una esperienza dalla quale ho tratto tanto.

D: Diventi nota al pubblico anche grazie alla partecipazione al talent “The voice”. Cosa ci racconti di questa esperienza? Come ha cambiato il tuo approccio con la musica?
R: E’ stata un’esperienza divertente perché ti mette in un meccanismo nuovo, chi viene dai club lo prende come un gioco divertente, ma dal quale bisogna stare attenti. Non ha cambiato il mio punto di vista musicale anzi è rafforzato, mi ha permesso però di raggiungere un grande pubblico.

D: Raccontaci del tuo ultimo singolo “Piovono ombrelli” . Cosa rappresenta per te e cosa vuoi trasmettere?
R: Questo singolo è per me uno sfogo, avevo la necessità di raccontare i problemi che ci accomunano, difficoltà che ci paiono insormontabili. Volevo rappresentare la cruda normalità della vita che se affrontata con ottimismo può diventare più colorata. C’è la volontà metaforica di immaginare che esistono delle soluzioni, “Piovono ombrelli” è questo, il piovere delle soluzioni. L’ho dedicata alla figura della nonna che è un punto cardine, io ho avuto una nonna “very strong” e la mia prima canzone ho voluto dedicarla a lei.

D: Raccontaci invece del tuo rapporto con la moda e come riesci a fonderlo con la musica
R: Non è facile perché sono due strade molto appassionanti e ciascuna richiede il suo tempo, anche se la musica è al primo posto da ormai molti anni. Mi capita di fare le creazioni per i miei concerti o eventi, oppure collaboro come ad esempio è successo con i Tiromancino creando una collezione per Federico Zampaglione.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: I miei futuri progetti sono tanti e bellissimi: c’è il disco per il quale tornerò in America, sto finendo di registrare c’è anche il Giappone in autunno e spero di allargarli quanto più possibile.

 

13321703_1231796696831372_1780537273554480261_nManuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge

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