Realtà raccontate

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Le realtà, possono essere raccontate attraverso la musica. Ed è questo che cerca di fare Marco Iantosca, diffondere un messaggio, o più di uno, e lo fa attraverso la musica che scrive per sè stesso, ma anche per altri cantanti. Lasciamoci raccontare meglio da lui la sua visione della musica.

D: Come nasce la tua passione per la musica?

R: La mia passione per la musica nasce con me. Mia madre amava l’arte, mio padre suonava la fisarmonica, entrambi ascoltavano sempre musica e quindi già da piccolo strimpellavo, fino a poi iniziare a suonare la chitarra ed altri strumenti, successivamente ho cominciato a scrivere.

D: Quali sono gli artisti che maggiormente hanno influenzato la tua musica?

R: Gli ascolti che ho sono maggiormente i cantautori italiani, ma anche i Pink Floyd, gli U2, e tra uno spunto e un altro possono sentirsi.

D: Qual è un messaggio che vorresti donare attraverso la tua musica?

R: E’ come se potessi scegliere un solo desiderio. Che ora arrivi un messaggio con la musica è importante, perché spesso la musica è più moda del momento. Io cerco di esprimere emozioni, pensieri. Il prossimo brano a cui sto lavorando si intitola “Tra social e realtà” e parla di questi due mondi paralleli, che tutti i giorni viviamo. I messaggi sono contemporanei, quello che stiamo vivendo adesso. Vorrei poter donare tanti altri messaggi.

D: Cosa ci racconti del tuo ultimo singolo “Controvento”? Quali sono stati gli stimoli che ti hanno portato a questo brano? C’è l’idea di un nuovo disco in futuro?

R: “Controvento” è stata scritta e registrata in Venezuela, ero lì per suonare. C’è una situazione di guerra civile, e peggiora di giorno in giorno, e questo popolo continua ad andare avanti e questo è stato l’imput principale. Successivamente il brano come era stato registrato lì è stato mandato al Trapani Pop Festival, ed è stato scelto tra i 10 in tutta Italia, è stato riarrangiato e inserito poi nella compilation del Trapani Pop Festival. Il videoclip è stato invece registrato negli Stati Uniti, è un brano che già dall’inizio ha fatto molti giri. Il 20 dicembre del 2016 è uscito il mio primo disco, ma credo che per la musica indipendente sia difficile proporre un disco, e io ho deciso di complicarmela ulteriormente pensando a un disco di teatro canzone pop/blues, ma sto lavorando anche ad altri brani indipendenti da questo progetto, come colonne sonore e in più lavoro come autore.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R: Il disco al quale sto lavorando di teatro canzone, nuovi singoli, brani per altri, colonne sonore per svariati progetti tra cui uno in America.

13321703_1231796696831372_1780537273554480261_nManuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge