La salvezza nell’arte

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“Q502. 300 anni dopo il grande esodo” è il libro di Sylvie Freddi, un libro che seppure racconta di mondi apparentemente lontani ci avvicina più che mai a dei valori sociali riscontrabili nella vita di tutti i giorni. Per Sylvie la lettura prima, e ora la scrittura, hanno rappresentato una forma di salvezza, qualcosa che non poteva restare  chiuso in sè stessa ma che aveva necessità di esternare al mondo intero. Leggiamo ora le sue parole in questa intervista che le abbiamo realizzato!

D: Come nasce la passione per la scrittura?

R: Sono stata una grande lettrice, la lettura mi ha salvato nei momenti bui della mia adolescenza trasportandomi in altri mondi. La scrittura ha sempre accompagnato le mie letture, è una necessità, mi serve per sfogare la rabbia, l’ansia e per tentare di capire il perché di certi percorsi umani.

D: Quando hai deciso di scrivere questo libro e da cosa è nata l’ispirazione?

R: La decisione di scrivere questo libro è nata da una forte esigenza di evasione alla fine di una faticosa malattia. La fantascienza mi ha sempre affascinato e divertito, quindi ho optato di partire su Marte, una vera e propria sfida letteraria. Infatti, anche se alcuni considerano la fantascienza un genere di serie b, la creazione ex novo di un mondo futuro richiede un grande sforzo intellettivo.

D: Qual è il messaggio che vorresti dare a chi legge questo libro?

R: Non voglio arrogarmi il diritto di mandare messaggi ma piuttosto raccontare le cose così come le vedo anche se trasposte in un futuro distopico.

D: In cosa pensi i lettori si possono avvicinare a quello che hai scritto? Racconti di fantascienza ma credi che il mondo che racconti si avvicina anche al nostro?

R: Certo siamo su Marte in un futuro distopico, con un ecosistema completamente diverso dal nostro, ma in realtà ho riproposto quelle che per me sono alcune delle dinamiche sociali del nostro tempo. Questo spero che abbia come effetto secondario di facilitare il lettore nel riconoscersi anche in un contesto così diverso.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R: Vorrei riuscire a pubblicare il seguito di Q 502 e una raccolta di racconti che giacciono sul mio desktop.

 

13321703_1231796696831372_1780537273554480261_nManuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge