#wemodelsareALIVE per dire no alla moda Skinny

Dopo diversi post trovati sulla rete, tra i quali quelli del modello Tommaso Cataldi (potete vedere il suo post qui https://www.instagram.com/tommasocataldi/) e della modella Ilaria Capponi (https://www.instagram.com/p/BfTDCQLjgEM/), abbiamo deciso di lanciare #wemodelsareALIVE. Da sempre io e lo stilista Noell combattiamo per il rispetto del modello stesso e di tutte le fisicità. Il punto stavolta non sono i kg di troppi, ma quelli di meno! Nel 2018 ancora assistiamo a scene dove le agenzie e alcuni stilisti richiedono delle magrezza eccessive! Come si può richiedere una taglia 36 ad una ragazza di 1.70 metri? Come si puoi ricucire una taglia M Slim a un modello di quasi 1.90 metri?

Se volete raccontare la vostra esperienza non esitate a contattarci a contact.federica@gmail.com

Cerchiamo di ripubblicare il più possibile le due esperienze di Tommaso e Ilaria, soprattutto non abbiate paure di dire NO!

#wearemodelsALIVE

La prima testimonianza è della stessa Ilaria Capponi, che ha dato vita a questo movimento di protesta e ha accettato di scambiare quattro chiacchiere.

Ciao Ilaria, questa tua scelta di raccontare una verità così amara ti fa onore. Quando hai iniziato a confrontarti con queste situazioni?”

I:”Ciao ragazzi piacere mio! Purtroppo da subito, precisamente da quando avevo 13 anni.”

“C’è un episodio che ricordi in particolare?”

I:” A 13 anni ero già alta 1.79 metri, pesavo 56 kg e avevo deciso di iniziare con i primi casting. Andai in una delle migliori agenzie di Milano, mi dissero di provare un bikini. Ricordo che era strettissimo. Nonostante il booker si fosse innamorato dei miei lineamenti, mi disse che in 10 giorni dovevo perdere altro peso e passare da una 42 a una 40. Da quel momento ho vissuto situazioni simili fino a quando ho deciso qualche giorno fa di denunciare questo disagio. Avevo 13 anni, ora ne ho 27 e per tutti questi anni ho accettato una realtà malata. ”

Cosa ti ha spinta a farti avanti? “

I:” Il mondo è pieno di ragazzi e ragazze che sognano questo mondo e sono disposti a tutto. Non si può chiedere ad una modella di 1.80 m di portare una 38! Per arrivare al peso che le agenzie chiedono si fa di tutto, dai lassativi ai digiuni passando per il vomito. Voglio farmi avanti per tutti quei ragazzi che ancora non sono abbastanza maturi da capire che non è sano inseguire un canone che non combacia con il proprio corpo.”

Come dovrebbero comportarsi le agenzie e i designer a questo punto?”

I:”Facile!!!!O si abbassano i cm di altezza richiesti o si mantengono i stessi cm, ma si alzano le taglie. Una 42 per una modella di 1.80 m va più che bene per esempio.”

“Tu oggi come sei?”

I:” Una donna che ama il suo lavoro, ma nello stesso tempo una persona consapevole felice e in pace con la sua taglia e la sua psiche.”

Ringraziamo ancora Ilaria per queste parole così forti, continuate a sostenere l’hashtag #WEMODELSAREALIVE

 

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Tommaso Cataldi è stato protagonista della rubrica del modello del mese qui su oneandonly.blog non molto tempo fa. Tra una chiacchera e l’altra parlammo anche delle richieste assurde di certe aziende. Lui ha sottolineato più volte di essere molto fortunato, in quanto è uno dei modelli che lavora ancora in uno stato di apparente tranquillità, nonostante a volte durante i casting se ne sente dire di cose assurde! Si può criticare un modello di 1.90 m e più, perché ha le braccia troppo lunghe?

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#WEMODELSAREALIVE

Un’altra giovane ragazza, Benedetta L., ci ha scritto il suo pensiero raccontandoci le sue sensazioni:” Beh diciamo che fin dall’adolescenza, quando comincia a cambiare le persone ti guardano in modo diverso, devo dire che fino a quel periodo non mi era mai capitato di sentirmi dire che fossi troppo magra o che avessi troppe forme, fin da quando ero piccola ero solita fare sport me ho fatti molti e diversi, dalla danza fino al nuoto, ed ho un fisico perciò atletico… puoi certo immaginare cosa non mi prese quando una ragazza mi disse che avevo un aspetto “mascolino”. Questo dovuto alle mie spalle che non erano affatto «da uccellino» come si potrebbe dire. Intorno a me vedevo molte ragazze che dibattevano e combattevano con se stesse Questo già dalle superiori mi portò a riflettere e dirmi semplicemente che io stavo bene, che poco importava se agli altri le mie spalle o altro non piacessero. Ed per questo, devo essere onesta mi ringrazio. Ci vuole tanto per imparare ad amarsi, è un percorso che dura tutta la vita per ognuno di noi… io ho visto e vedo anche adesso ragazze e amiche sempre in conflitto con il loro io, quello vero, sempre a tentare di piacere, sempre a dirsi che non sono abbastanza quando in realtà magari sono una meraviglia ed hanno un bel fisico e un bel corpo Credo che a dispetto di ciò che vediamo… dovremmo tenere presente che noi, con le nostre mani possiamo creare la nostra individualità, stare bene, fare tutti gli sport che ci piacciono, anche per il bene della nostra mente., ed allo stesso tempo rispettare quella che è l’individualità altrui perché dall’altra parte molte ragazze, molto magre per costituzione si sentono prese di mira proprio per la loro mancanza di curve.”

#WEMODELSAREALIVE

Beatrice B. modella curvy,  famosa per il suo carattere deciso e personalità da vendere, ha voluto dirci la sua:” Cosa penso…mi sono state chiuse porte dicendomi “per la nostra agenzia corrispondi a una 52”, sono una 46, oppure “torna più tonica”, che voi capirete che cotanta abbondanza, uno ce la mette tutta ma un minimo se saltelli saltella tutto insieme a te! Penso invece che mi dispiace per chi è già una 40 con l altezza da modella e le viene chiesto di dimagrire… Ecco questo è scandaloso. Perché ci sono persone fragili che pur di raggiungere un obiettivo mettono a rischio la propria salute e la propria autostima. C è una giusta proporzione in tutto nella vita.”

 

Ph:Maví Fotografia Style:”Come Le Ciliegie” by Valentina Amoroso

#WEMODELSAREALIVE

Continuano ad arrivare messaggi, questa volta da parte di un modello. Tante le collaborazioni, i sacrifici e la passione, ahimè anche le esperienze assurde. M. dice:” Questa É la mia storia: vado ad un casting per un noto brand in cui si ricercava per fitting continuativo una 100/102 di petto, dopo essere stato misurato, vengo opzionato con un altro ragazzo,mi viene detto che andavo bene ma il fit Model perfetto avrebbe dovuto avere una 45/46 di spalle e non una 48 come me; ci rendiamo conto che se uno ha una 45 di spalle non può avere una 100 di petto? ameno che non sia deforme chiaramente, ma non era questo il caso; morale della favola? Hanno preso L’ altro ragazzo che non aveva nessuna misura corretta, ma che invece aveva una 45/46 di spalle.
detto ciò, io credo ancora che un modello lo si deve riconoscere perché É bello nelle sue forme, una bellezza classica, mentre ora si sta andando sempre più a ricercare la bizzarria e la particolarità, ma stiamo ancora parlando di MODA e MODELLI o stiamo parlando di controfigure di Smigol?”

#WEMODELSAREALIVE

 IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

FEDERICA VOLPICELLI & NOELL MAGGINI