Girls power

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E’ bello poter vedere delle ragazze talentuose unirsi in un progetto musicale, così bello e particolare. Un progetto unico è quello che vede coinvolte le Mymisses che cercano sempre di farsi più spazio nel mondo musicale, con uno stile molto grintoso ed energico.

Lasciamo a loro la parola scoprendo cosa hanno da dirci

D: Quando e come avete deciso di creare una rock band tutta al femminile?

R: È partito tutto da un’idea di Stefania (bassista) e Marta (batterista). Quando si sono conosciute, nell’estate 2015, entrambe avevano in mente di creare una band tutta al femminile e dai suoni hard rock/alternative metal, cosa piuttosto rara dalle nostre parti. L’idea è stata subito proposta anche a me (Laura, chitarrista) e a Giorgia (cantante), ed entrambe abbiamo subito accettato entusiaste l’idea di provare a costruire questo nuovo progetto originale. Era ottobre 2015 quando abbiamo fatto la prima prova ufficiale delle Mymisses, e subito abbiamo capito che sarebbe diventata qualcosa di più di una semplice band!

D: Qual è la musica che da piccole ascoltavate e che magari vi è stata d’ispirazione per questo percorso?

R: Abbiamo tutte un background musicale abbastanza simile e, soprattutto, ampio: sin da piccole abbiamo sempre ascoltato di tutto, dal pop al rock’n’roll, passando ovviamente per l’hard rock e l’heavy metal più duro, fino ai suoni prettamente alternative e grunge. Abbiamo tantissime influenze, e credo che questo si senta chiaramente dai brani presenti nel nostro primo disco. Ma sicuramente i gruppi da cui attingiamo più ispirazione sono i System of a Down, gli Alter Bridge, i Rage Against The Machine, i Guano Apes, gli Iron Maiden, e via dicendo.

D: Il vostro ultimo album si intitola “Straight on my way”. Cosa si deve aspettare il pubblico da questo lavoro? Parlateci di questo album

R: Il nostro album d’esordio “Straight On My Way” nasce proprio dalle nostre prime esperienze insieme come band, come squadra, come amiche. Possiamo dire che è stato un processo molto naturale: abbiamo trovato la giusta coesione dopo i primi mesi insieme e i brani son venuti fuori da sé, con lo stesso stile che ancora oggi si sente nel disco. Dopo aver composto un po’ di materiale, abbiamo iniziato a lavorare in studio lo scorso maggio con il nostro co-produttore Riccardo Atzeni Workbench (RAW), con cui abbiamo selezionato le sette canzoni che fanno ora parte dell’album, ri-arrangiato e pre-prodotto quei brani, registrato tutte le parti in via definitiva e lavorato al mixaggio e al mastering. Un bel lavoro durato tutta l’estate, di cui tutti siamo ampiamente soddisfatte, poiché è venuto fuori proprio il prodotto d’impatto che volevamo. Il disco è stato rilasciato l’8 dicembre 2017 e sta già avendo degli ottimi risultati, perché il pubblico sta apprezzando il lavoro ancor più di quanto ci aspettassimo!

D: Quali sono i temi predominanti all’interno del cd?

R: Abbiamo un filo conduttore che fa da concept dell’album, appunto “Straight On My Way”, che tradotto significa “Dritta per la mia strada”. Il significato generale è ampiamente positivo e ricco di spunti per farsi forza e continuare a portare avanti i propri progetti, nonostante il mondo della musica (e non solo) moderno sia pieno di ostacoli e situazioni sfavorevoli. Oltre questo tema, presente comunque in tutti i brani oltre alla title track, in Face The Fear affrontiamo anche il tema del superare le proprie paure per arrivare alla libertà più assoluta dell’animo, senza farsi abbattere da niente e nessuno. L’opening track War Cry tratta invece un tema più delicato come quello della guerra combattuta dalla gente comune. Gli altri brani (Hard To Leave, Slipping Away, Be Bad e Back To Fly) raccontano diverse storie legate alla dipendenza dai vizi e dall’amore.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?

R: Attualmente stiamo portando il nostro primo lavoro in giro per i vari locali e festival, proponendo integralmente l’album dal vivo il più possibile. Stiamo infatti organizzando un piccolo tour primaverile e estivo che ci porterà a fare qualche data nel nord Italia e all’estero. Nel mentre continueremo a scrivere e comporre nuova musica, per poter rilasciare presto un altro disco, che cercheremo di curare nei minimi dettagli perché possa essere sicuramente dello stesso livello del primo e ancora più d’impatto.

 

13321703_1231796696831372_1780537273554480261_nManuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge.

 

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