Luigi Andrea Cimini:”Oggi uno scrittore deve essere polivalente”

In occasione dell’ultima presentazione de “Negli Occhi Del Mare” ho avuto modo di intervistare e farvi conoscere un autore a 360°, nonché autore di alcuni brani del giovanissimo Andrea Candolfo. Songwriter, autore e amante della vita, ecco a voi Luigi Andrea Cimini e il suo “Negli Occhi Del Mare”.
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F:”I miei seguaci ti conoscono più come autore di testi musicali, ma oggi siamo qui per parlare di una tua opera completa. Quando è iniziata questa forte passione per la scrittura?”
L:”Innanzitutto mi lusinga molto che io sia conosciuto come songwriter, perché trovo questa professione un modo in cui coniugare la poetica alla musica e  per chi fa musica credimi è una sorta di salvezza dell’anima . Detto questo io da sempre ho avuto questa forte propensione alla scrittura , più in generale alle forme di comunicazione siano esse verbali , siano esse scritte . Quindi i miei approcci risalgono sin dai tempi adolescenziali , questo grazie anche ad una forte influenza di una famiglia che mi indirizzato sempre al “gusto” per le arti ( insomma da piccolo preferivo più un museo e un buon libro al video gioco!)”
F:”Di cosa parla “Negli occhi del mare”? Quali sono i 3 aggettivi che la descrivono meglio?”
L:”Negli occhi del mare é a tutti gli effetti il mio primo romanzo , che come ormai sapranno tutti i miei fans e lettori che é il primo di una trilogia . Parla di un’incontro tra culture differenti ( quella mediterranea tradizionalista e quella mittel europea progressista ). Il tutto nel catarsi di una storia d’amore , un colpo di fulmine dove i protagonisti ne sono coinvolti a pieno titolo e ricordando sempre che il protagonista principale della vicenda é il mare. Tre aggettivi ? Determinazione , purezza , e direi se mi permetti VERITA’!”
F:”Quali sono le caratteristiche che secondo te deve avere uno scrittore di oggi?”
L:”Oggi uno scrittore deve essere polivalente , per questo intendo che deve sapersi adattare alla diverse situazioni non può più essere il famoso ” topo da biblioteca” ( senza offesa fammi passare il termine), ma deve essere sempre in contatto con la realtà , essere informato e soprattutto deve essere un viaggiatore . Io per esempio mi ispiro otre che con la musica , viaggiando, osservando e addirittura vivendo certe situazioni che vado a crearmi anche solo con la fantasia, cavalco un sogno per renderlo reale . Uno scrittore oggi deve essere un propagatore di intenti positivi , un love ambassador un po’ come mi definisco io.”
F:”Cosa pensi della letteratura odierna? Credi ci sia un calo?”
L:”Purtroppo oggi assistiamo ad un progressivo livellamento di tutte le arti, dalla musica, alle lettere. Questo é dovuto un po’ alla “rete” che sa da un lato ci ha permesso di essere in contatto h24 con tutto e tutti, dall’altra parte ha impoverito il linguaggio universale svuotandolo di quella sorta di aurea maestatis che era portatrice di valori “sani” . I giovani pensano di comunicare di più in realtà evitano di comunicare e si chiudono in mondo creato ad hoc da loro stessi per evitare il confronto . NON SANNO ASCOLTARE quindi non comunicano (mi piacerebbe scrivere un libro su questo tema , non é detto che non lo faccia in futuro!).”
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F:”Sei stato invitato a tantissimi eventi, sei molto apprezzato! Il 2 Dicembre potremo incontrarti a Villa Burba. Com’è  stato confrontarsi con tante persone che si sono appassionate alla tua scrittura?”
L:”Questo romanzo mi ha dato molte soddisfazioni , la più grande é l’apprezzamento di chi mi segue, regalo sogni agli altri quindi questo i lusinga molto! Il 2 dicembre sarà il termine di un viaggio e allo stesso tempo l’inizio di uno nuovo . Ho scelto Villa Burba per concludere il ciclo di presentazioni del mio romanzo perché oltre ad essere una sede storica bellissima e anche una biblioteca , una sede istituzionale quindi é come se mi congedassi ( per una periodo sabbatico ) dal mondo degli “eventi” per rituffarmi nella stesura del nuovo capitolo del romanzo. Il confronto con gli altri da sempre per me rappresenta il punto essenziale di ogni mio progetto sia esso letterario sia esso musicale o quando presento un prodotto/ servizio per conto terzi . Gli altri, le persone sono il mio specchio critico , la mia platea rumorosa dove posso vedere i miei errori , i miei difetti e anche i miei pregi , senza questo mi sentirei una cometa persa nella costellazione più lontana dell’universo.”
F:”Stai lavorando ad altre opere? Su quali tematiche?”
L:”Oltre che sul nuovo capitolo del romanzo, sto lavorando su un compendio narrativo basato sulle problematiche attuali , una sorta di indice di viaggio per persone alla ricerca di stimoli culturali . Una cosa nuova mi sta prendendo molto non voglio raccontare molto perché penso possa essere la prossima novità! Poi come sempre la musica , siamo in ballo con la promozione del singolo di Andrea Candolfo con cui ormai scrivo da tempo , uscirà l’album a gennaio e le aspettative sono alte , vedremo . Poi sto lavorando sul pezzo di Annalisa Marongiu, come si dice scrivo sempre musica quindi ogni giorno esce qualcosa di nuovo!”
F:”Cosa consigli a chi vorrebbe intraprendere una strada simile alla tua?”
L:”Io consiglio di scrivere, scrivere, scrivere ! Non bisogna aver paura di “gettare” le proprie emozioni sulla carta , perché sono impronte di vita vissuta e non che meritano di essere incorniciate . Non bisogna preoccuparsi del dopo, del sapere se si riuscirà a pubblicare o meno, del marketing , della promozione ecc, tutto nasce dal cuore , e si scrive per generare altro cuore . L’amore é un veicolo , dobbiamo saper condurlo ! Quindi buttatevi il resto arriva da se’!”