#FRANCESCO FOTI: ”La musica, un elemento invisibile presente in me!!”

Oggi abbiamo l’opportunità di parlare con Francesco Foti,
cantautore catanese che anche se non ha un’etichetta che lo appoggia,
fa parlare di se e riceve tantissimo complimenti. Credo che ne
converrete con me sulla forza di questo ragazzo che, anche senza un
produttore, non si scoraggia e continua a lavorare per la sua musica.

Risultati immagini per francesco foti cantautore



G.: Ciao Francesco e benvenuto su One & Only! Come nasce la tua passione per la
musica?

F.: Grazie a te Giacomo e alla Redazione. La mia passione per la musica è “innata”, fa parte di me fin dalla nascita, anzi fin dal mio concepimento. La musica rappresenta una forza vitale, che scorre dentro allo stesso modo di linfa e sangue, un elemento invisibile presente in me. Senza la musica non sarei chi sono e la mia vita non avrebbe il senso che ha. Seguendo istintivamente le mie inclinazioni, nel tempo, ho iniziato a studiare canto e alcuni
strumenti musicali perché lo studio e la preparazione sono fondamentali in tutte le discipline. Poi è vero che un lavoro lo impari e l’esperienza fa tanto, ma il mantenere la
stesura di un testo quanto più incontaminata e naturale possibile, è molto importante dal mio punto di vista.

G.: Come definiresti il tuo genere musicale?

F.: Cantautorale Rock Noir, se proprio devo trovare una definizione. Poiché di base sono un cantautore che sta recentemente esplorando il rock e che mette nelle sue canzoni un tocco di noir: come dire che la sorpresa maggiore risiede sempre nella strofa successiva. Mi piace però esplorare più generi possibili, quindi nella scrittura ho spaziato dal pop, al cantautorale, al rock, e addirittura a canti popolari per coro polifonico, anche se il 95% della mia produzione è ancora nel cassetto purtroppo, in attesa di momenti migliori.

G.: Leggo nel tuo curriculum che oltre ad essere un cantautore, sei anche un paroliere ed un poeta… Quanto sono vicini il mondo della musica e quello della poesia secondo te?

F.: Considero la musica come poesia: la più bella che possa esistere. Al tempo stesso, la poesia ha musicalità: quindi musica e poesia sono un unisono. Nel momento in cui nasce l’alchimia di una canzone, con spontaneità e senza forzature di mestiere, il risultato può essere, appunto, magico. Ci sono varie scuole di pensiero e proprio di recente è stata pubblicata una mia analisi sul rapporto tra parola e musica: “Musicalità intrinseca di una parola e conseguente melodia ascrivibile” (www.lunarionuovo.it/a-proposito-di-trasposizioni).



G.: Parliamo della tua più recente canzone, Renzo il torbido, quale messaggio hai voluto inviare agli ascoltatori con questa canzone?

F.: È una rilettura de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, in senso molto largo. Nella mia canzone, Renzo è considerato torbido per via del suo modo di vivere fuori dagli schemi: ha un animo puro, se ne frega di tutto e tutti, di ciò che gli altri possano pensare di lui, motivo per cui veste in modo bizzarro e si comporta in maniera altrettanto particolare. Allo stesso tempo è un uomo che vive il dramma di aver perso il lavoro, quindi dignità, casa e anche fede (emarginato dai Ministri di Dio). Lucia però vede al di là di tutto e ama la sua purezza! Renzo spacca le vetrine delle mercerie, quindi rischia la galera, ma lo fa per rubare bottoni e stoffe da cui ricava bambole da regalare alle prostitute costrette al marciapiede fin da piccole: un modo, per donar loro, se possibile, un po’ di infanzia perduta. In fin dei conti, dentro una canzone d’amore, apparentemente un po’ bizzarra, proprio come Renzo, c’è anche un grande messaggio sociale e di speranza.

G.: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

F.: Il progetto è quello di realizzare il mio primo Album. Fino ad oggi, sono andato avanti di singolo in singolo, perché, nonostante i risultati davvero eccellenti ottenuti sui Social,  anche in termini di visualizzazioni record su YouTube per un cantautore senza etichetta, né produttore, non ho trovato qualcuno che abbia voglia di investire seriamente nel mio  progetto. I complimenti sono sempre tanti, ma all’atto pratico devo andare avanti con le mie forze se non voglio ritrovarmi fermo e in attesa. Aiutati che Dio ti aiuta, come si suol dire. Proprio nei giorni scorsi ho ultimato in Studio con l’arrangiatore Carlo Longo (lo stesso dei singoli “Tàn Tàn Tàn” e “Renzo il torbido”) una nuova canzone, ma sto ancora decidendo se farla uscire come singolo o inserirla direttamente nell’Album che però non ho idea di quando potrà veder la luce. Nel frattempo, continuerò a cercare un produttore e/o un’etichetta che possano credere romanticamente nella mia musica, non si sa mai.

G.: Dov’è possibile seguirti sui social?

F.: Sono presente un po’ ovunque, come una graminacea!Dal mio Sito Internet Ufficiale (www.francescofoti.net a Facebook (www.facebook.com/francescofotimusic),
passando per Instagram (www.instagram.com/francescofotimusic)
fino ad arrivare a YouTube (www.youtube.com/francescofotimusic).


G.: Grazie per aver condiviso la tua musica con noi

F.: Chiudo con le stesse parole con le quali ho iniziato, ovvero ringraziando te Giacomo e la Redazione dello spazio concesso a me e alla mia musica. Cosa che non considero mai scontata visti i tempi che viviamo, nei quali tutto lascia il tempo che trova e il tempo stesso, prezioso, viene dedicato molto più a chi è già sotto le luci dei riflettori rispetto a chi, come nel mio caso, si trova un po’ più defilato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...