Tra suono e magia

Ho avuto la possibilità di ascoltare oggi l’album dei Lilith intitolato “Little things”. Una musica, la loro, molto introspettiva e ricca di un mondo pieno di sfumature e colori.

Possiamo notare nel loro lavoro una complessità di suoni, e un’armonia vocale, davvero unica che rende il loro lavoro di una magia unica.

Intensità, è questa la prima parola che potrei associare dopo aver ascoltato il loro lavoro, qualcosa di talmente profondo ed allo stesso tempo originare che ti catapulta in una realtà completamente diversa; un mondo fatto di sole musica e parole, che si fondono come se fossero una cosa sola.

La realizzazione di questo album è per i Lilith il coronamento di un vero e proprio sogno, dopo anni di duro lavori e grandi sacrifici. Elisa Siragusano alla voce, Gabriele Brisinello alle chitarre e ai cori, i fratelli Irene

Panza, al basso, ed Emilio Panza, alla batteria, Alessandro Gabrieli ai cori e alle tastiere, questa la formazione di questo gruppo.

LILITH 2

Il nome della band è nella religione mesopotamica il demone femminile associato alla tempesta. La tempesta è una grande metafora per poter descrivere il loro stile musicale, che è una ventata di aria fresca, qualcosa di davvero innovativo. Il richiamo alla musica americana è qualcosa che per me è stato immediato, quel sapore rockeggiante con influenze dense di armonia e bellezza.

Il primo singolo estratto da questo album si intitola “Lothus” ed è prodotto da “La stanza nascosta Records”.

Lothus è una ballata molto intimista inizialmente, che si apre sempre più, fino ad avere delle tendenze rock e progressiva, non dimenticando mai la melodia iniziale.

Tra modernità e tradizione, la loro musica ci apre una finestra sul mondo, mostrandoci una prospettiva diversa, nuova.

Proprio come una tempesta, la loro musica travolge e sconvolge anime e cuori.

 

 

 

 

Manuela Ratti nasce il 1 settembre a Bari nel 1994. E’ appassionata di scrittura e musica, e le piace trasportare queste emozionali trasformandole in qualcosa di condivisibile, sperando di poter donare un emozione o una bella sensazione a chi la legge.manu

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