Emil Spada:”Se amate la musica allontanatevi dal successo facile.”

Nel mio percorso da speaker ho sempre cercato di non legarmi troppo alle canzoni e alle melodie che il capo mi assegnava per le interviste e devo dire che non ci sono riuscita nemmeno un po’. Emil Spada è l’esempio palese del mio legarmi alle storie di questi giovani cantanti, che tramite le interviste, mi hanno aperto il loro mondo come fossi un’amica e mi hanno insegnato davvero tanto. Tornando al nostro protagonista: un sound diverso dagli altri e a primo impatto si potrebbe pensare che sia qualcosa di troppo forte, un prodotto di un cantante che osa troppo. Mai pensiero potrebbe essere più sbagliato e quale modo migliore per presentarvelo se non con un’intervista proprio qui su “One&Only”?
Sono certa non riuscirete a fare a meno della sua musica.

 

spada

 

F:”Bentornato in mia compagnia Emil, ma soprattutto benvenuto nel mio nuovo progetto! Non potevo fare a meno di invitarti in occasione dell’uscita del nuovo brano. I miei lettori forse non ti conoscono davvero, per questo inizierei con delle domande di routine: Come nasce la tua passione per la musica e soprattutto come definiresti il tuo genere?”
E:”Ciao Federica, come ben sai per me è sempre un piacere chiacchierare e ancora di più quando si tratta di musica! Volentieri ti parlerò di questa passione, che fa parte di me fin dalla più tenera età.  Parto dicendoti che le prime avvisaglie del mio interesse per la musica e l’arte, i miei le scoprirono vedendomi saltare sui lettini in spiaggia, mentre tenevo in mano un gelato, e, facevo finta fosse un microfono, così intrattenevo i vicini di ombrellone “sbiascicando” le Hit del momento. Avevo 3 anni ed ero già una peste.
In automobile poi non mancavano mai le “Cassette” dei nostri cantautori, da Battisti a De Andrè, da Guccini a Vasco, che mi hanno accompagnato fino alla prima adolescenza, quando prepotentemente è entrato anche il rock d’oltremanica e d’oltreoceano tra la musica che ascoltavo. Da quel momento ho iniziato a scrivere le prime “primordiali” canzoni, il passo è stato breve ed è naturale che prendessi ispirazione da ciò che sentivo, così ho ( all’inizio anche inconsciamente ) cominciato ad unire i due generi, per arrivare così a quel “rock cantautoriale” che è stata per tanto tempo la mia cifra stilistica. Nel tempo però le cose cambiano, si ascolta musica nuova, si legge, si vive e le influenze portano a modificare anche lo stile, attualmente sono molto più POP rispetto al passato, ma l’importante è non scordare mai le proprie radici!”

F:”Il tuo nuovo singolo si intitola “Ora”. Di cosa parla? Come nasce l’idea di un singolo simile?”
E:”Innanzitutto voglio ringraziare i fan e gli amici, che in 10 giorni hanno portato il
Videoclip di “ORA” a toccare le 50000 visualizzazioni, che per un “Vero” indipendente ( quindi senza etichetta che nasconde alle spalle nomi famosi nello showbiz ) sono una montagna! “Ora” è una canzone che parla di amicizia e dei relativi problemi psicologici che possono nascere a seguito di un eccesso o della mancanza di tale sentimento, ma affrontata anche un tema difficile da trattare come la droga.
L’idea del brano (o meglio della serie di brani che trattano tale argomento) è nata dalla lettura di un libro di Carlo Castellaneta: “Il dizionario dei sentimenti”. Spesso nella scrittura delle mie canzoni, sono “guidato/ispirato” da un libro, da un film o da una situazione sociale, che mi porta a porre domande alle quali voglio dare una risposta, che trasformo in testo e musica. “Ora” non ha fatto eccezione, anche se ho dato una chiave di lettura musicale scanzonata, perché ho pensato fosse più semplice fare arrivare un messaggio con un sorriso, piuttosto che con una melodia drammatica e triste, dalle quali siamo pesantemente bombardati ogni giorno.”

 

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F:” Secondo te quali sono le carte che un cantante deve giocare per poter emergere?”
E:” Se sapessi la risposta a questa domanda sarei miliardario, perché ci sono fenomeni della musica che non conoscono aldilà della propria provincia e al contempo personaggi senza nessuna qualità che fanno milioni di visualizzazioni e sono inascoltabili! Diciamo che “la musica” si è trasformata in un prodotto e che la cultura generale in tale direzione è molto limitata rispetto al passato, parlo della massa, non dei singoli. Il problema è che non è nemmeno colpa delle persone, purtroppo chi “comanda” preferisce pubblicizzare “brani” senza spessore, che possono essere sostituiti dopo due mesi, per far spazio al nuovo “singolo” che poi non ricorderà nessuno. Ti posso dire,però, cosa si può fare per “tentare” di emergere veramente ed è molto semplice: “Impegnarsi sempre, non mollare mai ed evitare i format”, sopratutto quest’ultimo punto. I format distruggono l’arte e la musica perché omologano tutto e tutti e l’arte non è omologabile. Se amate la musica, fatevi la gavetta vera, e allontanatevi dal successo facile.”

F:”Puoi parlarci dei tuoi progetti e magari dell’album?”
E:”Ho sempre avuto la passione per l’arte in generale e non solo per la musica, questo mi ha portato a lavorare in tutti i settori di questo meraviglioso mondo. Ho lavorato con nomi che all’inizio di tutto mi sembrava impossibile, uno su tutti “Raffaele Pisu” ( storia del cinema, radio e TV italiana). Ho riempito le mie giornate di tantissime esperienze e il percorso mi ha portato fino al “Manicomio dei sentimenti”, questo è il nome che al 90% prenderà il prossimo album che conterrà anche “ORA”.
Nicola Venieri, fonico, musicista e autore delle registrazioni e mix degli album di Vasco Rossi dal 1994, sarà anche questa volta il mio produttore artistico, Frank Nemola ( anche lui con Vasco da tantissimi anni ) sarà parte del progetto, già in “ORA” e nel precedente singolo “IL SOGNO”, aveva fatto un lavoro meraviglioso con il suo strumento, la tromba e con gli arrangiamenti orchestrali, probabilmente richiamerò anche Vincenzo Pastano e Andrea Innesto. Senza dimenticare mai Claudio “Gallo” Golinelli, ( bassista di Vasco dal 1980 ) che mi ha portato dentro lo studio di Rossi e grazie al quale negli ultimi 4 anni, la mia carriera artistica è cresciuta esponenzialmente. Sarà un album che vanterà influenze internazionali, ma che non potrà esimersi dal fare riferimento alle mie radici rock. Non vi resta che aspettare per saperne di piú!”

 

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F:”Secondo te, qual è il segreto di un artista per trasmettere un messaggio chiaro a chi l’ascolta?”
E:” Qualsiasi “artista” per arrivare al pubblico, secondo la mia personale visione, deve essere VERO. Indossare una maschera non serve, per il semplice fatto che le maschere poi cadono. Un artista vero, non si fa sottomettere dal sistema, cerca la sua strada. Certo non dico che non debba fare compromessi, quelli li facciamo tutti e tutti i giorni, ma una persona che fa arte, non può perdere la propria identità a vantaggio del denaro.
L’artista guarda all’arte il resto viene dopo.”

F:”Dov’è possibile ascoltare la tua musica e magari mettersi in contatto con te?”
E:” Siamo già arrivati ai saluti? [ride] Dunque, basta digitare il mio nome e cognome sul motore di ricerca e viene fuori IL MONDO! A parte gli scherzi, mi trovate su Twitter, su YouTube dove potete visionare anche i miei precedenti lavori e i live; su Instagram e ovviamente su Facebook, dove spesso e volentieri rispondo a tutti.”

F:”Sono davvero felice per il successo del tuo singolo e non vedo l’ora di ascoltare l’album! Non mi resta che farti un forte in bocca al lupo!”
E:”Crepi! Grazie a te Fede, un saluto ai nostri lettori. A presto!”

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