I “The Room”presentano “Wake MySelf Up”

Avete l’ansia da Lunedì? Il modo migliore è “spezzarla” con tanta buona musica! Oggi vi presento i “The Room”!

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F:”Ciao ragazzi, benvenuti su One&Only!Come nasce la band?”
TR :”Ciao a tutti voi e ai vostri lettori, noi siamo i The Room! La nostra band nasce nell’estate del 2006 da un’idea di Andrea Cottone e Simone Leone, da sempre appassionati di musica elettronica e già con precedenti esperienze musicali in comune. Da subito si è aggiunto alla chitarra, Davide Leone, entusiasta del progetto e pronto a mettere al servizio della band il suo gusto e le sue corde. La formazione si completa, pochi mesi dopo, con l’arrivo della splendida voce di Giulia Bottini, che da subito si è fiondata a capofitto nel progetto, portando quel tocco di femminilità che mancava ai nostri brani e ai nostri testi. Insomma, siamo un gruppo ben assortito ed affiatato, con un obbiettivo comune. Fare musica che piaccia, a noi e ai nostri ascoltatori.”

F:”Quali pensate debbano essere le carte giuste che una band dovrebbe giocare per fare successo?”
TR:”La strada per il successo è sicuramente tortuosa e piena di insidie, quindi penso che prima ancora di soffermarsi sulle peculiarità artistiche, sia necessario costruire un gruppo coeso, unito al di là dello studio o del palco, un gruppo di amici che lavora insieme per un risultato unico. Ecco, la musica è un insieme di vibrazioni positive, di sensazioni e di emozioni. Se tutte queste si riescono a trovare anche nei compagni di viaggio, allora la strada potrà diventare meno difficoltosa.”

F:”Come definireste il vostro genere con tre aggettivi?”
TR:”Diretto, sincero e frizzante.”

F:”Il vostro singolo si intitola “Wake Myself Up”,di cosa parla?”
TR:”Wake Myself Up, che tra l’altro, dà il titolo all’EP della band, presenta un testo introspettivo, di rivalsa, che sottolinea come la possibilità di riemergere dal fondo possa anche passare attraverso il supporto dell’unica persona capace di farci mancare il fiato (“I find a little sweet dream, that make me breathless now…”). Quando poi l’amore riesce a darci la forza per la risalita, nulla può fermarci, e ci sentiamo in grado di affrontare qualunque difficoltà. Il messaggio è un po’ questo, da soli si può essere forti, ma in due si può diventare invincibili.”

 

F:”Com’è stato girare il vostro primo videoclip?”
TR:”Un’esperienza divertente e costruttiva al tempo stesso. Girare il videoclip a Milano è stata un’ottima idea a nostro avviso, in quanto abbiamo potute godere di scenografie e spazi molto diversi tra loro. Le riprese sono state effettuate da noi stessi, idem il montaggio. L’idea era quella di portare le persone che vedranno il videoclip, a fare un giro con noi, a ridere, scherzare, bere una birra, insomma, si va tutti insieme a fare un giro in centro!”

F:”Potete parlarci già di qualche progetto futuro?”
TR:”Il nostro obbiettivo primario è al momento la produzione. Stiamo lavorando a nuovi brani che vorremmo poi inserire in un album vero e proprio e poi stiamo anche lavorando alla nostra prima cover. Faremo un tributo ad un capolavoro del rock di una band che ha sempre strizzato l’occhio al mondo dell’elettronica. Presto ne sentirete parlare sui nostri canali social. Per l’estate saremo sicuramente impegnati anche in qualche live, faccio quindi sempre riferimento alla nostra pagina Facebook per tutte le novità in merito.”

Federica

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